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"La strada Valle di Vico è un disastro naturale"

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Legambiente punta il dito contro l'amministrazione comunale: "Abbattuti troppi alberi"

Roberto Minelli
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La strada provinciale Valle di Vico è stata riaperta. Ma se le auto hanno ripreso a circolare, le polemiche sul taglio degli alberi non accennano a placarsi. Dopo le dichiarazioni del sindaco Stelliferi, che si è detto orgogliosodi aver terminato l'operazione per motivi di sicurezza, interviene Legambiente. Piccata la risposta. “Il sindaco - affermano da Legambiente - ribadisce che per la ‘manutenzione straordinaria' si è reso necessario il taglio di alcune piante: 926! A giustificazione dell'operazione di taglio viene anche pubblicata una foto di un albero marcio; ma dove sono le foto degli altri 925?”. Secondo Legambiente l'intervento “poteva essere fatto in modo molto più leggero, intervenendo tempestivamente sugli alberi pericolosi e programmando gli ulteriori interventi da effettuare con gradualità”. Legambiente fa i conti sui costi dell'operazione. “926 alberi abbattuti per un totale di circa 6300 quintali di legna; 1.700 euro ricavo della vendita del legname ad affidamento diretto alla ditta boschiva, 700 euro parcella per il consulente esterno del progetto, 30.000 euro sborsati dal Comune di Caprarola non sappiamo bene per cosa, 70.000 corrisposti dall'amministrazione provinciale non sappiamo bene per cosa”.