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“Abusi sessuali alla fermata del bus”

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Si indaga su una denuncia da parte di una ragazzina che presenta alcune ombre

n.m.
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Una denuncia pesante, di quelle per cui si rischia l'arresto. A essere indicato, senza mezzi termini, come l'autore di pesanti abusi sessuali ai danni di una minore, è stato un ragazzo. Diciannove anni lui, sedici lei. Entrambi di Tuscania. Il fatto, però, sarebbe avvenuto a Viterbo. Ed è sul nucleo fondante dell'accusa, un gesto di estrema brutalità e violenza ai danni di una ragazzina, che si indaga. C'è un'aria di mistero, attorno al fatto. Teatro, ne sarebbe stata quell'area dove, al Riello, c'è il capolinea del Cotral. Un luogo dove, incerte condizioni, è facile appartarsi, e sfuggire all'attenzione. Ma il fatto, secondo i pochi particolari che trapelano, avrebbe avuto dei testimoni. Che,ora, sarebbero tenuti sotto pressione dai carabinieri: quelli di Tuscania. La denunciai, infatti, sarebbe stata presentata proprio a Tuscania. Il ragazzo, secondo una versione di parte, avrebbe compiuto, sulla ragazzina, un gesto pesantemente invasivo. Un gesto che, poi, la ragazzina avrebbe confidato ai genitori, e che, quindi, sarebbe stato immediatamente sottoposto all'attenzione dei carabinieri. Ma la sensazione è che, su quanto prospettato, aleggino delle ombre. E, questo, proprio grazie alle testimonianze che, nel corso delle indagini, avrebbero raccolto i militari. Ci sarebbe stata, negli ultimi giorni, una sfilata di persone in caserma. Interrogatori, audizioni, poi reiterati, proprio per valutare fino in fondo l'attendibilità, da un punto di vista investigativo e non soltanto emotivo, di certi racconti. Insomma, le sequenze dell'accaduto, così come sono state rappresentate, verrebbero smontate e rimontate dagli investigatori, per valutarle a fondo.  Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 27 marzo 2014