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Viterbo, in Provincia cambia poco: il centrodestra resta all'opposizione

Paolo Di Basilio
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Insediato il nuovo Consiglio provinciale. Il centrodestra, che ha costituito il gruppo “Insieme per la Tuscia”, di cui fanno parte Augusto Bracoloni, Matteo Costa, Giulio Marini e Alessandro Romoli, resterà all'opposizione. Così ha specificato Romoli, dopo le voci di accordi trasversali circolate negli ultimi tempi. Per approfondire leggi anche: Sorpresa alle elezioni provinciali: finisce in pareggio “Faremo - ha detto - un'opposizione attenta e determinata ad un governo che, aumentando la spesa corrente, ha ridotto drasticamente gli interventi sul territorio, mortificando il personale interno, attuando un'arrogante autosufficienza che nei fatti dal primo giorno è stata adottata dal presidente Nocchi e dai suoi come approccio metodologico al governo dell'ente”. Il centrodestra ha anche confermato la volontà di presentare ricorso sull'approvazione del bilancio di previsione, evidenziando “le gravi inadempienze già sollevate in sede di assemblea dei sindaci e nel Consiglio provinciale del 9 dicembre”. “Abbiamo ascoltato non senza stupore - ancora Romoli - la dichiarazione di Maurizio Palozzi , che ha giudicato inaffidabili gli interlocutori e ha dipinto un quadro di disponibilità amministrativa al governo unitario che forse ha immaginato e che mai si è tradotto negli anni in atti concreti. Verificheremo se il presidente Nocchi gode di una maggioranza all'interno del Consiglio, ma ad oggi questo non c'è sembrato. Il consigliere provinciale Valentini si è dichiarato infatti indipendente da logiche di appartenenza politica”. Risultato: “L'autosufficiente Pd può contare su 5 consiglieri su 12 più il presidente”. Presentata anche la richiesta di calendarizzare Consigli straordinari su fitofarmaci, rifiuti provenienti da fuori provincia, organizzazione del personale e impianti fotovoltaici.