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La grande bellezza di “Amanda”. Alla Unopiù un'amaca da Oscar

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Il pezzo cult dell'azienda sorianese appare nella sequenza simbolo del film di Sorrentino

Massimiliano Conti
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L'immagine di Jep Gambardella, bicchiere di whiskey in mano, sdraiato mollemente sull'amaca con il Colosseo sullo sfondo, è già entrata di diritto nell'immaginario cinematografico e, con la vittoria dell'Oscar, è destinata a diventare un po' quello che è stato il bagno di Anita Ekberg nella fontana di Trevi: un'icona. Non a caso “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino è stato definito una Dolce vita ai tempi di Dagospia, anche se l'originale felliniano l'Oscar lo vinse solo per i costumi e dovette “accontentarsi” della Palma d'oro a Cannes. Un'icona, invece, l'amaca di Gambardella lo era già fin da quando, correva l'anno 1985, fu messa in commercio dalla Unopiù, l'azienda di mobili da giardino di Soriano che è stata per anni il fiore all'occhiello del made in Tuscia, e che ora sta attraversando una delle fasi più difficili della sua gloriosa storia. A raccontare come l'amaca Amanda, questo il nome dell'articolo, sia finita sul set della Grande bellezza, è il giornalista Maurizio Makovec, che della Unopiù è il responsabile della comunicazione. Nel giugno 2012 - ricorda Makovec - l'amministratore delegato dell'azienda mi girò una mail della produzione del film in cui ci veniva proposto un product placement (la pubblicità indiretta, grazie alla quale un marchio viene inserito nelle scene di un film dietro pagamento di un corrispettivo, ndr). All'epoca però non avevamo un budget sufficiente, così ci limitammo a prestare un'amaca per il set e a regalarne una al regista Paolo Sorrentino, visto che il progetto ci piaceva”. L'azienda evidentemente ha dimostrato buon fiuto visto che il successo de “La grande bellezza” è stato inarrestabile, dall'uscita nelle sale fino all'apoteosi della notte degli Oscar al Dolby Theatre di Los Angeles. “La nostra amaca - continua Makovec - è immortalata in numerose foto di scena ufficiali del film. Il personaggio interpretato da Toni Servillo, Jep Gambardella, col suo stile sbracato ben rappresenta, se vogliamo, la dolce vita incarnata dai prodotti Unopiù”. Servizio integrale nel Corriere di Viterbo del 4 marzo 2014