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Viterbo, Faggeta chiusa dal Comune di Caprarola: battaglia legale in vista

Paolo Di Basilio
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Gli ambientalisti pronti alle vie legali contro l'ordinanza del sindaco di Caprarola che ha vietato, dal 12 novembre scorso, l'accesso nei boschi comunali della riserva del lago di Vico, e in particolare alla faggeta, per un'asserita situazione di rischio legata ad alberi pericolanti. “Abbiamo già dato mandato ai nostri avvocati di studiare le carte per verificare se esistono i presupposti per impugnare un atto che, a nostro avviso, presenta profili di illegittimità”, afferma Ennio La Malfa di Accademia Kronos, una delle associazioni che aderiscono al gruppo Amici della faggeta del lago di Vico. Gruppo sorto negli anni scorsi per chiedere lo stralcio delle faggete vetuste di Monte Fogliano e Monte Venere dal Piano di gestione e assestamento forestale del Comune di Caprarola (una sorta di piano regolatore) recentemente approvato dalla Regione Lazio. Per approfondire leggi anche: Faggeta patrimonio dell'Unesco, iniziato l'iter Lo stesso sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi (Partito democratico) ha spiegato come la sua ordinanza sia proprio una “provocazione” nei confronti della Regione Lazio, in quanto il Pgaf (piano forestale) che è stato approvato di recente non autorizza il Comune a tagliare alberi per mettere in sicurezza il bosco. “Se qualcuno si fa male la responsabilità è mia”, ha detto Stelliferi sottolineando, però, anche il danno economico che ne deriverebbe al Comune di Caprarola per i mancati introiti dei tagli. Gli ambientalisti, come detto, contestano il provvedimento: “Perché Stelliferi, anziché vietare l'accesso al bosco - continua La Malfa - non si è limitato a far collocare dei cartelli di avviso come hanno fatto molti suoi colleghi del Friuli e del Veneto in occasione dei nubifragi dei giorni scorsi? Peraltro spetterebbe alla Riserva naturale del lago di Vico - continua il rappresentante di Accademia Kronos - prendere simili provvedimenti. Tant'è che il sindaco di Ronciglione, nel cui territorio ricade una parte della faggetta in questione, non ha emesso alcuna ordinanza”. Anche Bengasi Battisti, ex sindaco di Corchiano, dove attualmente è consigliere di minoranza, e coordinatore della lista “Per i beni comuni” che ha corso alle recenti elezioni provinciali, parla di un'ordinanza a dir poco originale: “Un'ordinanza che impedisce le emozioni provocate da un raggio di luce che penetra tra le foglie di faggi secolari e illumina i passi di un cammino è un divieto alla bellezza - afferma Battisti -. Tra l'altro vorrei proprio capire in che modo viene stabilito il confine esatto tra i comuni di Ronciglione e Caprarola, tra la zona dove è possibile camminare nel bosco e quella in cui invece è proibito”, conclude il coordinatore di “Per i Beni comuni”.