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Viterbo, Marcello Mariani socio di Fondazione Caffeina si ribella: "Mi dissocio dalle ultime decisioni"

Paolo Di Basilio
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E intanto contro la gestione di Fondazione Caffeina si leva la voce di un socio fondatore alquanto in vista: Marcello Mariani. Il quale ha diffuso sabato una lettera aperta a tutti gli altri soci fondatori della Fondazione. Per approfondire leggi anche: Respinto il ricorso di Caffeina: niente diritti d'autore per il Christmas Village “Cari soci - scrive Mariani - leggo con rammarico e personale disappunto le notizie che circolano a mezzo stampa e via social a proposito della Fondazione Caffeina Cultura. Quale socio fondatore e per tanti anni componente il Consiglio direttivo della Fondazione esprimo dissenso e tengo a distinguermi dalle decisioni assunte dal nuovo presidente ed anche chiarire che ne sono deluso. Tali decisioni non mi appartengono perché sulle vicende relative alla partecipata Spazio Eventi, al Villaggio di Natale ed alle liti giudiziarie gli organi statutari della Fondazione Caffeina non hanno avuto alcuna possibilità di discussione, nessun approfondimento. Non c'è stato neanche il minimo di una informativa. Come se i soci non esistessero. Niente. Naturalmente mi astengo dal dettaglio delle responsabilità e dei poteri che a ciascuno sono dati dagli statuti vigenti, ciò che mi preme è invece prendere le dovute distanze dalle scelte operate, di recente, dai dirigenti della Fondazione Caffeina e dai loro metodi. Penso che scopo di una Fondazione culturale sia anche quello di aiutare a superare faziose divisioni quando esse impoveriscono la città. Penso che una Fondazione che vuole produrre eventi debba prestarsi a ricucirne un tessuto relazionale a beneficio di sviluppo ed innovazione. Diverso invece è giocare ad acuire le lacerazioni di cui Viterbo soffre, magari solo a beneficio di egocentrismi politici spesso confusi con attività imprenditoriali che non spettano certo ad una vera onlus. Con la stessa chiarezza con cui prendo le distanze dalle scelte operate da chi dirige e da chi presiede la Fondazione (non è inutile la distinzione) - conclude Mariani - mi piace invece ringraziare tutti coloro che a vario titolo lavorano con Caffeina, collaboratori, dipendenti, consulenti e volontari. Sono loro il patrimonio più grande della Fondazione, quello che i viterbesi più amano e sentono come propria vera ricchezza”.