Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, processo con rito abbreviato per il fisioterapista accusato di abusi ai danni di bambina disabile

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Sarà processato a febbraio il fisioterapista 35enne accusato di aver abusato di una bambina disabile di otto anni alla quale prestava delle cure a domicilio. I difensori dell'uomo, D. C. le iniziali, hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato che è stato fissato appunto per i primi giorni di febbraio davanti al giudice Francesco Rigato. La richiesta è arrivata dopo che il pm Eliana Dolce aveva sollecitato il processo immediato visto che, pochi giorni dopo la denuncia dei genitori della piccola, per il fisioterapista scattò l'arresto. Per approfondire leggi anche: Abusi su bambina disabile, arrestato L'uomo fu arrestato dagli agenti della squadra mobile il 21 settembre scorso dopo un'indagine abbastanza veloce coordinata dal procuratore capo Paolo Auriemma e dal sostituto Eliana Dolce. La procura ottenne dal gip Savina Poli la misura della custodia cautelare in carcere proprio in virtù della gravita del quadro indiziario e per tutelare la bambina. I fatti avvennero nei pressi del capoluogo dove vive la famiglia della piccola. L'imputato, invece, abita a Tarquinia e lavorava nella sede distaccata di Santa Marinella dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Ma da quello che sembra la struttura era estranea a quanto è accaduto nelle visite a domicilio in casa della bimba. L'ospedale sospese il fisioterapista già pochi giorni dopo che si diffuse la notizia dell'arresto e dell'indagine a carico del 35enne tarquiniese. Per approfondire leggi anche: Il Bambin Gesù sospende il fisioterapista Gli abusi, da quello che emerge dalle carte, sarebbero iniziati nei primi giorni di settembre durante le visite per le terapie a domicilio. I genitori si fidavano del 35enne, professionista stimato, laureato in scienze motorie e osteopata. L'uomo fu colto quasi sul fatto dai genitori della piccola che, subito dopo, presentarono querela. Come detto del caso si è occupata la squadra mobile. Durante le fasi dell'arresto furono sequestrati anche i computer e gli smartphone del fisioterapista che sono stati analizzati per trovare tracce di casi analoghi. La chiusura delle indagini è avvenuta nelle scorse settimane quando la pm Eliana Dolce ha formalizzato l'ipotesi di violenza sessuale aggravata dalla minore età (sotto i dieci anni) e dalla minora difesa della vittima. All'udienza, con ogni probabilità, la famiglia della vittima, che finora ha seguito le indagini con la massima discrezione, si costituirà tramite l'avvocato Marco Valerio Mazzatosta. L'imputato è difeso invece dagli avvocati Piersalvatore Maruccio e Claudia Trippanera del foro di Civitavecchia.