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Buche, si corre ai ripari con 300 mila euro

Si mobilita la Provincia, ma il presidente Meroi aggiunge: "Per risolvere il problema occorrono altri 50 milioni"

Roberto Minelli
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Cala il Tevere (sotto controllo l'esondazione a Baucche). Noncala l'acqua nellebuche. Ieri, alle 13, erano ancora chiuse le stradeMagliano Sabina, VallediBagnoregio,Castel S.Elia e Sp Bomarzese, mentre viniva riaperta la Sp Valle del Tevere, chiusa nella giornata di venerdì dal chilometrozeroal4. SullaSpRonciglione, traCaprarola e Carbognano, la circolazione era consentita solo al traffico locale. Mentre la Sp Canepinese è stata riaperta, ma solamente a senso unico alternato. Una situazione disastrosa. Con strade, come quella che collega ionterosi con Nepi, ridotte peggio dimulattiere. Arriva comunque una notizia. Per la viabilità provinciale, sono stati stanziati 300milaeuroper iprimi interventi. E' stata chiesta la calamità naturale. Il presidente della Provincia, Marcello Meroi, e la giunta di palazzo Gentili hanno incontrato ierimattina dirigente e tecnici del settoreViabilità per fare il puntodella situazione sull'effettivo stato delle strade provinciali,dopole abbondanti piogge che hanno colpito negli ultimi giorni il territorio dellaTuscia. “Purtroppola situazione èdevastante - ha sottolineato il presidenteMeroi - per questo faremosubito la richiesta dello stato di calamità naturale. Chiedounaiutoancheaiconsiglieri regionali delViterbese che intervengano a tutela del nostro territorio. Al contempo, in accordo con la giunta provinciale, abbiamo deciso di effettuare un intervento di sommaurgenzaparia300mila euroconl'acquistodi asfalto per tappare le buche sulle strade e per la rimozione degli smottamenti e delle frane che impediscono il regolare svolgimento della circolazione veicolare”. Maal contempo serve anche la collaborazione degli organi istituzionali superiori: “Mi riferisco soprattutto all'Astral - ha continuato Meroi - la societàdeputata alla gestione delle arterie regionali. Mi sembraassurdochelaProvinciadebbaprendersi caricoanche della manutenzione straordinaria delle straderegionali che l'attraversano. Abbiamocontattato più volte la società regionale, ma ci è stato risposto che non hanno soldi per effettuare interventi. Comeè possibile - si chiede il presidente - che una società nata apposta per gestire la strade della regione non abbia i soldi per farlo? Chi lo deve fare? Per rimettere apposto i tanti chilometri del piano viario provinciale ci servirebbero 56 milioni di euro, ne abbiamo a disposizione solamente 4, non è possibile che dobbiamo utilizzare buona parte di questi fondi per sistemare strade di altri”. Cala il Tevere, non cala l'acqua nelle buche. Una situazione disastrosa. Con strade ridotte peggio di mulattiere. Per la viabilità provinciale sono stati stanziati 300mila euro per i primi interventi. Chiesta la calamità naturale. Il presidente della Provincia, Marcello Meroi, ha incontrato dirigente e tecnici del settore Viabilità per fare il punto della situazione sull'effettivo stato delle strade provinciali, dopo le abbondanti piogge che hanno colpito negli ultimi giorni il territorio della Tuscia. “Purtroppo la situazione è devastante - ha sottolineato il presidente Meroi - Abbiamo deciso di effettuare un intervento di somma urgenza pari a 300mila euro con l'acquisto di asfalto per tappare le buche sulle strade e per la rimozione degli smottamenti e delle frane che impediscono il regolare svolgimento della circolazione veicolare. Ma per rimettere a posto i tanti chilometri del piano viariop rovinciale ci servirebbero 56 milioni di euro”.