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Si uccide a un anno dalla morte del fratello

Tragedia nelle campagne di Canino. L'agricoltore operato d'urgenza, ma non ce l'ha fatta

Federico Sciurpa
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Aveva 58 anni, l'agricoltore di Canino che, venerdì pomeriggio, si è ucciso colpendosi con una pistola da macellaio. Quando, dopo l'allarme, è stato trovato da carabinieri e 118 nella sua auto, era ancora vivo. E' stato portato in ospedale e operato d'urgenza. Ma, per quanto efficaci siano stati i soccorsi, non ce l'ha fata. Non sembra che, della volontà di uccidersi, abbia lasciato qualche indicazione in un biglietto; tuttavia, che si sia trattato di un gesto volontario, per gli inquirenti non ci sono dubbi. Un uomo, che vive soltanto per il fratello. Che era attaccatissimo al fratello. Un fratello che, però, aveva perso l'anno scorso. A febbraio, sarebbe stato un anno da quella tragedia: una morte in un incidente con il trattore. Di quella perdita, l'agricoltore, in qualche modo, pare si sentisse responsabile. Per questo, sarebbe caduto in una spirale oscura dalla quale, alla fine, è uscito solo con la morte. Una spirale di depressione e di sensi di colpa che, secondo la ricostruzione più accreditata, non avevano nessuna fondatezza.