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Nuovo impianto biogas, Arena: "Sospendere la procedura"

Andrea Niccolini
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“Sospendete la conferenza dei servizi”. Lo chiede alla Regione Lazio il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena di fronte allo spettro sempre più concreto di un impianto a biogas a Grotte Santo Stefano. “Le procedure autorizzatorie - spiega il primo cittadino - sono ormai arrivate a un punto avanzato e, come Comune, non possiamo che esprimere tutta la nostra preoccupazione”. Da cinque anni il progetto, il quale prevede l'utilizzo di letame e altri residui organici vegetali o animali per produrre metano, toglie il sonno agli abitanti della frazione viterbese, che nel 2015 raccolsero 1.500 firme in pochi giorni e che temono, tra le altre cose, il traffico quotidiano di decine di mezzi pesanti e maleodoranti. A preoccupare è infatti la vicinanza dell'impianto al centro abitato: solo 350 metri dalle prime case, 900 dagli impianti sportivi e 1.250 dalle scuole. I grottani hanno anche dato vita a un comitato, a fianco del quale si è schierata l'amministrazione, la quale ha però le mani legate, essendo le autorizzazioni e la Via (valutazione di impatto ambientale) di competenza regionale. Di qui la lettera che Arena ha inviato all'assessore all'agricoltura Enrica Onorai in cui si chiede di sospendere la conferenza dei servizi in attesa di approfondimenti, in particolare sul fatto che il biometano che verrà prodotto possa effettivamente derivare dall'azienda agricola proponente. Il timore del primo cittadino, e quello degli abitanti, è infatti che i residui organici possano arrivare anche da fuori Viterbo, con tutte le conseguenze del caso sulla viabilità. “Non le nascondo la mia preoccupazione per il potenziale impatto che un tale impianto possa avere su un'area vocata all'agricoltura ed avente una viabilità assolutamente non idonea ad ospitare e a supportare carichi da traffico pesante derivante dalla possibile futura installazione - si legge nella missiva - . La procedura amministrativa relativa all'autorizzazione non prevede specifiche di carattere ambientale ed è per questo che l'amministrazione ha già chiesto alle sue strutture competenti in materia di valutazione di incidenza, un parere sulla possibile necessità di effettuare il relativo procedimento trasmettendone l'intera progettazione. Siamo in attesa di ricevere una cortese risposta ma siamo nelle immediatezze della conferenza dei servizi prevista dalla procedura. Tutto questo premesso, sono a chiederle - conclude Arena - un suo urgente intervento, anche attraverso un cenno di riscontro alla richiesta, finalizzato a un approfondimento da parte dei suoi uffici, vista la delicatezza in