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Buche sulle strade: gli automobilisti chiedono i danni alla Provincia

Si moltiplicano le richieste di risarcimento per gli incidenti causati dall'asfalto disastrato

Andrea Niccolini
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Anni di degrado hanno trasformato le strade provinciali in veri percorsi di guerra. Probabilmente i frutti della cura Camilli sulle strade di competenza di Palazzo Gentili si vedranno nei prossimi mesi, ad oggi in Provincia si combatte con le centinaia di automobilisti che hanno fatto causa all'ente in seguito ad incidenti stradali. Gente comune, pendolari, imprese di trasporto: chi più ne ha più ne metta. In molti hanno suonato al campanello dello studio del proprio avvocato per denunciare la Provincia di Viterbo e trascinarla di fronte al Giudice di Pace. E il più delle volte, pare, che l'esito di questi contenziosi vada a favore degli automobilisti. Cifre che nella media hanno richieste superiori alle mille euro, e in alcuni casi anche vicine ai 10mila euro. Oltre al risarcimento, poi, la Provincia deve pagare le spese legali. Insomma, per anni le strade non sono state asfaltate e rappresentano un pericolo reale per l'incolumità degli automobilisti e, oltretutto, i danni degli incidenti li deve pagare l'intera comunità. Basta scorrere gli atti in pubblicazione sul sito internet della Provincia di Viterbo per scoprire quanto sia impegnata l'avvocatura provinciale con le citazioni in giudizio per gli incidenti stradali. Ad esempio nei mesi scorsi l'avvocato della Provincia, Marta Dolfi, ha rappresentato l'ente di fronte al Giudice di Pace di Montefiascone in quanto un automobilista nel febbraio del 2013 nel tratto della Cassia tra San Lorenzo Nuovo e Acquapendente “perdeva il controllo del veicolo per evitare alcune profonde buche presenti sul manto stradale e banchi di gelo andando a finire in un profondo fossato scavato ai margini della strada”. L'uomo ha richiesto alla Provincia un risarcimento di 4.372 euro. A dicembre di fronte al Giudice di Pace di Civita Castellana la Provincia è stata citata da un automobilista che un anno fa mentre percorreva la provinciale Settevene è finito “con il pneumatico in una profonda buca di ampie dimensioni nonché coperta di acqua”. Il risarcimento richiesto è di 1.720euro. Sempre a dicembre l'avvocato Dolfi ha dovuto rappresentare Palazzo Gentili di fronte al Giudice di Pace di Viterbo per la richiesta di risarcimento danni di un uomo che a bordo del suo furgone, lungo la strada Valle del Tevere, “perdeva il controllo del veicolo a causa della presenza di una cospicua massa di acqua e detriti non visibili né prevedibile”. Di atti come questi presenti sul sito della Provincia si perde il conto e proporzionalmente sale il conto delle spese sostenute dall'ente per coprire i risarcimenti - nel caso di condanna - e per la costituzione in giudizio in favore dell'avvocato che ogni volta costa 288 euro.