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Tentato colpo in villa: pena patteggiata, due sono già stati rimessi in libertà

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Solo uno dei tre andati a processo è finito in carcere. Un "quarto uomo" è riuscito a scappare

Andrea Niccolini
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Arrestati, patteggiano la pena. Due (Gabriele Colombo, 50 anni da Vimercate e Ervin Buraj, albanese residente a Formello, 30 anni) vengono rimessi in libertà. Il terzo (Michel Postolli, albanese di 30 anni) viene portato in carcere. Tre vengono presi. Ma il quarto, il basista, è ancora libero. Perchè, dietro il colpo tentato giovedì pomeriggio alla villa di Attilio Falci, in strada Due Casali, c'è senz'altro un basista. Qualcuno, infatti, aveva visto il farmacista di Bagnaia partire per Roma, e aveva avvisato gli altri. Il terzetto che ha agito, con mazza ferrata, lancia termica, tronchesi, guanti di tutti i tipi e il classico cappellino, ha attaccato l'obiettivo con violenza. Scavalcata la recinzione, ha abbattuto, l'uno dopo l'altro, tutti gli ostacoli. Arrivato al vetro della porta ferrata, l'ha infranto. Ed è entrato nella villa. Probabilmente, pensavano di fare in fretta. Invece, tra il momento in cui l'allarme è scattato e quello in cui, sotto le telecamere, sono entrati in azione due agenti, è passato pochissimo. Questione di minuti. C'è stato, tra Falci, l'operatore del 113 e gli agenti, un “ponte” assai efficace. Falci, da fuori, ha guidato gli agenti sul posto. Non era la prima volta che, in via Due Casali, cercavano di rubare. E, questa volta, ci sono stati tre arresti. Uno degli agenti, per bloccare la fuga, ha sparato in alto. Tutti, alla fine, si sono arresi.