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Malato di sclerosi precipita dalle scale

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Niente ascensore in una palazzina in via Solieri. Dopo la denuncia della famiglia, sono intervenuti i carabinieri

Roberto Minelli
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“Corriere”sonoalcuni parenti, moglie e figlia inprimoluogo. Ma già nei giorni scorsi, dallo stesso condominio in cuiabitano (ubicato inviaSolieri, 4), eranoarrivate altre segnalazioni. Cisono varie persone che, per sclerosi a placche, cardiopatie,problemi ortopedici e età, non possono fare a meno dell'ascensore. E' rotto da venti giorni. E, all'orizzonte, non si vede affatto il suo ripristino. Perchè, quei sedicimila euro che servono per rimpiazzarlo, nessuno li vuole (o può) pagare. Araccontare la vicenda, si diceva, sonoi familiari d'un uomo (S.M., 60 anni, malato di sclerosi multipla) che, domenicapomeriggio, è caduto rovinosamente con la carrozzina per le scale. Erano la moglie e la figlia ad accompagnarlo, gradino dopo gradino. Dovevano recarsi tutti al cimitero, per ricordare i loro defunti. La caduta è stata, a detta di c'era, rischiosa. La figlia, dopo aver chiamato il 118, ha avvisato ancheil 112. I militari dell'Arma,premurosamente, hanno prestato il loro aiuto - econforto, sul pianoumano - all'infortunato e ai suoi familiari. Il 118, dopo avere stabilizzatol'uomo, lohaportato a Belcolle.Equi, dopola constatazioneuntraumacranico e di contusioni varie, è stata emessa una prognosi di quindici giorni. In via Solieri 4 ci sono varie persone che, per sclerosi a placche, cardiopatie, problemi ortopedici e età, non possono fare a meno dell'ascensore. E' rotto da venti giorni. E, all'orizzonte, non si vede affatto il suo ripristino. Perchè, quei sedicimila euro che servono per rimpiazzarlo, nessuno li vuole (o può) pagare. A raccontare la vicenda, si diceva, sono i familiari d'un uomo (S.M., 60 anni, malato di sclerosi multipla) che, domenica pomeriggio,è caduto rovinosamente con la carrozzina per le scale. Erano la moglie e la figlia ad accompagnarlo, gradino dopo gradino. Dovevano recarsi tutti al cimitero, per ricordare i loro defunti. La caduta è stata, a detta di chi c'era, rischiosa. La figlia, dopo aver chiamato il 118, ha avvisato anche il 112. Il 118, dopo avere stabilizzato l'uomo, lo ha portato a Belcolle. E qui, dopo la constatazione un trauma cranico e di contusioni varie, è stata emessa una prognosi di quindici giorni.