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Presunti abusi su nipotina, assolto zio

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Paolo Di Basilio
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Assolto con formula piena lo zio accusato di aver abusato della nipotina di 10 anni. Il processo è iniziato nel 2016, quando l'uomo è stato denunciato dalla convivente, che durante un pranzo di famiglia lo avrebbe sorpreso in compagnia della nipote in atteggiamenti equivoci: la bambina aveva una mano infilata nei pantaloni dello zio. Turbata per la scena a cui aveva assistito e dopo aver richiamato l'attenzione dei due, la donna decide di svelare tutto alla sorella e al cognato, genitori della bambina. La donna, in seguito, ha poi deciso di interrompere la relazione con il compagno. Ma questo sarebbe stato solo l'ultimo degli episodi, poiché, secondo il pm Chiara Capezzuto, gli abusi si sarebbero consumati ripetutamente. Lo zio altre volte avrebbe invitato la nipote a toccarlo nelle parti genitali, le avrebbe palpato il seno e l'avrebbe costretta ad avere rapporti orali. Inoltre, la bambina è stata sottoposta un colloquio psicologico sotto la supervisione dell'assistente sociale e all'incidente probatorio, e ha confermato l'accaduto, raccontando anche di altri due episodi. Il pm ha concluso la requisitoria chiedendo al collegio, presieduto dal giudice Gaetano Mautone, la pena di 8 anni di reclusione. L'avvocato difensore, Paolo Delle Monache, ha motivato, invece, la propria richiesta di assoluzione specificando che la bambina da subito sapesse già cosa dovesse dire, ponendo in evidenza i comportamenti non adeguati subìti da parte dello zio, nonostante nessuno glielo avesse ancora chiesto e non ricordava con esattezza i luoghi dove queste violenze fossero avvenute. Inoltre risulta dalle varie testimonianze che fino ad allora la bambina non avesse mai manifestato segni di disagio o traumi emotivi e psicologici dovuti agli abusi. Dopo un'ora di consiglio, il verdetto del collegio si è espresso a favore dell'imputato, assolvendolo con formula piena perché il fatto non sussiste, facendo scattare l'abbraccio tra il 64enne e i propri familiari presenti all'udienza. L'avvocato Paolo Delle Monache ha espresso grande soddisfazione e si è detto contento per come si sia risolta la vicenda.