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Tanta voglia di sicurezza

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Michele Cucuzza
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Alla stagione dell'emergenza migranti, delle paure e della rabbia che dilaga nel web, tra gli effetti della globalizzazione, le disuguaglianze e le false verità spacciate di continuo non solo in rete, il bisogno di sicurezza diventa essenziale. Con la consapevolezza che un conto è la sicurezza reale, quella oggettivamente rilevabile anche dai dati statistici, altra cosa è la sicurezza percepita, quella avvertita soggettivamente dall'opinione pubblica e dai singoli cittadini: prospettive che non sempre coincidono, anzi tendono a divaricarsi a causa dell'emotività che è legata all'impressione soggettiva, in modo particolare di questi tempi. Bene fa dunque il sindacato Silp Cgil della polizia di Stato a sollecitare un confronto sulla sicurezza con i cittadini, il 7 luglio a Perugia (palazzo Cesaroni, ore 10) con la partecipazione del capo della polizia, Franco Gabrielli, e del sottosegretario agli Interni, Gianpiero Bocci. ''Polizia tra la gente”, spiega Daniele Tissone, segretario generale Silp Cgil, “per noi non è uno slogan ma la nostra mission più vera. Prevenzione e repressione da sole non bastano: occorrono informazione ed educazione alla legalità”. Eccoci ai dati reali: rispetto a 10 anni fa i delitti denunciati sono diminuiti di circa 250 mila unità, con l'eccezione di truffe e frodi informatiche, estorsioni e riciclaggio di proventi illeciti. Crescono pure quei reati che contribuiscono a determinare la percezione dell'insicurezza: scippi, borseggi, furti e effrazioni.  nche a Perugia, rispetto all'ultimo triennio, si registra complessivamente un netto calo dei reati: ingenti i quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati, con l'arresto di 154 persone tra aprile 2016 e marzo di quest'anno, intensa l'attività di polizia per contrastare maltrattamenti in famiglia e stalking, espulsi dal territorio nazionale 349 stranieri risultati irregolari. Gli stessi fronti che a livello nazionale - anticipa Tissone - saranno analizzati nel convegno di venerdì prossimo. I reati contro le donne costituiscono da soli la prima emergenza: nel nostro paese viene uccisa una donna ogni due giorni. Inammissibile, dunque, l'ipotesi di estinzione dei reati contro la persona fino a 4 anni, compreso lo stalking, a seguito di condotte riparatorie, come prevede la proposta di riforma del codice penale in Parlamento: si potrà pagare la somma che il giudice riterrà congrua, anche a rate, senza il consenso della vittima. “Una vergogna” protesta il segretario Silp Cgil “sarebbe come tradire le donne due volte”. Altro tema che divide, l'uso delle armi per legittima difesa. Netto il no del sindacato di polizia Silp Cgil: “pistole e fucili a disposizione di tutti non possono generare maggiore sicurezza ma solo un enorme far west: rischierebbero i cittadini innocenti e i criminali sarebbero indotti ad aumentare la loro potenza di fuoco, come avviene negli Stati Uniti. Anziché spendere soldi pubblici, come hanno fatto le regioni Lombardia e Liguria, per difendere gli indagati per eccesso colposo di legittima difesa, si investano più risorse per polizia e carabinieri, per incrementare il controllo statale del territorio, con organici, mezzi e strutture sempre più adeguate”. Tema che ritorna quando si parla di lotta al terrorismo: “i tagli alla sicurezza degli ultimi 10 anni sono stati devastanti” insiste Tissone “sono indispensabili nuove risorse, formazione del personale, investimenti per le indagini di prevenzione sotto copertura. E la collaborazione con le altre polizie europee”.