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Viterbo, il tribunale avvia la procedura di concordato preventivo per Aquilanti spa

Paolo Di Basilio
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Aperta la procedura di concordato preventivo per Aquilanti Spa. A renderlo noto è la stessa società. Il tribunale di Viterbo, presieduto dalla dottoressa Maria Rosaria Covelli (relazione del dottor Antonino Geraci) ha ammesso la procedura con decreto pubblicato venerdì 10 gennaio. "Si tratta della più rilevante procedura di concordato mai presentata ed ammessa dal Tribunale di Viterbo", si legge in una nota diffusa da Aquilanti Spa. "Il piano di concordato - spiegano dall'azienda - prevede, tra l’altro, la continuità dell’attività d’impresa in via diretta da parte della Aquilanti Spa., la quale opererà per il tramite di un perimetro più snello ed efficiente rispetto alla precedente conformazione aziendale, seppur rimanendo presente nelle tre regioni Lazio, Umbria, Toscana. Il concordato potrà, a questo punto, essere votato dai creditori". "Il consiglio di amministrazione composto da Antonio Maria Aquilanti, presidente e dai consiglieri Stefano Albrizio e Armando Cappuccio, i soci, gli agenti e tutti i dipendenti sono fortemente determinati nel perseguire gli obiettivi di business prefissati nel piano concordatario, a beneficio complessivo di clienti, fornitori e creditori. Tali obiettivi sono stati ritenuti dagli organi della procedura perseguibili e realistici, confermati anche dai risultati ottenuti nel secondo semestre 2019", assicurano dall'azienda. Aquilanti spa è assistita dagli avvocati Francesco e Fabrizio Carbonetti e Luca Pasquini che seguono tutti gli aspetti legali inerenti la procedura di concordato.  Il professor Saverio Signori e il dottor Simone Amati seguono gli aspetti finanziari e contabili inerenti il piano concordatario.  L’attestazione di fattibilità del piano è stata certificata dal professor Francesco Ricotta. Quale commissario giudiziale è stato confermato il professor Giovanni Angelo Cabras.