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Eccesso di velocità, multato camion che trasportava gpl

Paolo Di Basilio
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Gli agenti della polizia  della Stradale di Viterbo e dei  distaccamenti di Tarquinia e Monterosi, sono impegnati in questi giorni nelle attività di contrasto delle infrazioni al codice della strada che riguardano in maniera specifica il trasporto delle merci pericolose. L'accordo europeo che regola il trasporto di tali tipologie di merci prende il nome di “Adr”: contiene le disposizioni normative per il loro corretto e sicuro trasporto su strada, in merito ai criteri di imballaggio, fissaggio del carico e contrassegno. “Adr”, infatti, è l'acronimo del francese "Accord européen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route", in italiano "Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada". Tutti i conducenti di mezzi che trasportano merci pericolose, pertanto, devono essere in possesso di un certificato per il trasporto delle medesime, il cosiddetto "patentino Adr". Ogni camion che trasporta merci pericolose deve essere, altresì, dotato di un equipaggiamento speciale, che comprende segnali di avvertimento pieghevoli arancioni, casco, occhiali protettivi e due estintori. E' intuitiva l'opportunità che tali veicoli siano costantemente controllati, dato il potenziale pericolo rappresentato dalla loro marcia su strada (si pensi a prodotti chimici, petroliferi, gas, ecc.). Proprio in settimana, una pattuglia procedeva al controllo di un mezzo pesante, che trasportava bombole di gas “GPL”. Gli agenti elevavano nei confronti dello stesso alcune sanzioni al Codice della Strada: velocità superiore al limite consentito di 80 km/h, constata tramite cronotachigrafo, e pari a 120 km/h con contestuale contestazione dell'articolo 142/8, sanzione pari a 346 euro più decurtazione di 3 punti-patente; articolo 179 per avere il limitatore di velocità non funzionante, relativa sanzione pari a 969 euro con sospensione della patente di guida da 15 giorni a 3 mesi e sottrazione di 10 punti-patente. Inoltre, l'autista avrà l'obbligo di ripristinare il dispositivo difettoso e portare in visione presso la sezione Polstrada operante la relativa documentazione attestante il corretto funzionamento della suddetta apparecchiatura. Sulle principali arterie provinciali e nei pressi degli snodi viari più importanti, le pattuglie Polstrada continueranno ad effettuare controlli a campione, in modo specifico su tali tipologie di trasporto su gomma.