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la Procura brucia le tappe: subito incidente probatorio

Paolo Di Basilio
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La Procura di Viterbo procede spedita verso la richiesta di incidente probatorio. Nello specifico, il sostituto procuratore Michele Adragna, titolare del fascicolo che vede il diciannovenne Francesco Chiricozzi e il ventenne Riccardo Licci accusati di stupro e lesioni aggravate nei confronti di una donna di 36 anni, ha manifestato la propria volontà nel procedere con l'istanza, che a questo punto potrebbe avere luogo in tempi rapidi. Probabilmente nel corso della settimana. Confermata l'intenzione di un'udienza a porte chiuse, per ascoltare in forma protetta le dichiarazioni della presunta vittima degli abusi che avrebbe subito ad opera dei due ventenni, appena trascorsa la mezzanotte del 12 aprile, all'interno del circolo privato Old Manners di via Sallupara, in uso esclusivo a Casapound. La 36enne ha fatto sapere attraverso il suo avvocato Franco Taurchini di aver accolto “con un sospiro di sollievo” la decisione del gip Rita Cialoni di non alleggerire la misura cautelare degli arresti in carcere per quelli che definisce i suoi aggressori. “Ho paura di loro e di possibili ritorsioni”, ha rivelato. Allo stesso tempo, non avrebbe mai dato segni di poter essere influenzata o di avere intenzione di modificare quanto già verbalizzato e ricordato di quella terribile sera. Relativamente al dispositivo che ha condotto i due ventenni a Mammagialla, per un breve periodo anche in regime di isolamento, il magistrato ritiene “indubbia la sussistenza di un gravissimo quadro indiziario di colpevolezza” in merito “alle condotte abusanti commesse dagli indagati allo scopo di soddisfare insani impulsi sessuali” impressi in “aberranti immagini. Frutto di discontrollo e dell'assenza di freni inibitori, nonostante lo stato di semi incoscienza in cui versava la vittima”.