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Strangola la moglie e poi si uccide

Paolo Di Basilio
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Avrebbe strangolato la moglie per poi uccidersi con una pugnalata al cuore. E' accaduto sabato a Nonthaburi in Thailandia dove Stefano Brizioli, 55 anni, si era trasferito da circa un anno. La notizia è rimbalzata fino in città rilanciata dai media thailandesi che parlano apertamente di un omicidio-suicidio. La vittima è Kusuma Chaman, 43 anni, che a settembre si era sposata con in 55enne viterbese. Lui aveva lasciato la sua città d'origine e il lavoro: era occupato alla Eurofood Catering dove consegnava  i generi alimentari. Si era trasferito in Thailandia dove aveva trovato l'amore e per lui era arrivato il secondo matrimonio. Una coppia felice, che si amava. Così viene descritta dai parenti della donna e così appare anche dai post su Facebook. Solo a inizio febbraio l'uomo pubblicava le foto dei gustosi piatti cucinati dalla donna. Ma c'erano anche dei problemi economici, almeno da quello che filtra dalle indagini delle autorità thailandesi. Dopo il matrimonio i due abitavano in casa della sorella di lei e proprio lì, sabato sera, è avvenuta la tragedia. Intorno alle 21.30 è stata proprio la sorella della moglie di Brizioli a trovare i corpi senza vita dei due. Kusuma giaceva senza vita sotto a un piumone, con indosso un pigiama rosa. Lui era a terra ai piedi del letto con tagli alle braccia e al torace e un coltello al suo fianco.