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Spaccio, otto mesi all'ex stella del baseball

Paolo Di Basilio
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Otto mesi per spaccio di una lieve entità di stupefacenti. E così, sebbene non sia in aula, Rodolfo Feliz Castillo ottiene una mezza vittoria. Ne è convinto il suo avvocato, Samuele De Santis che già guarda oltre la sentenza di ieri del giudice Giacomo Autizi: “Ora faremo appello e chiederemo l'assoluzione. Intanto, abbiamo ottenuto la derubricazione dell'accusa”. Ieri in aula è andato avanti il procedimento nei confronti dell'ex giocatore di baseball, già noto alle cronache per vicende di droga. Si è fatto riferimento al blitz grazie al quale, nell'aprile del 2016, il dominicano fu trovato in possesso di 33 grammi di cocaina; e per il quale l'uomo già ha scontato otto mesi di arresti domiciliari. Lo stupefacente era dentro a un barattolo di riso nella cucina di un appartamento del centro di Viterbo. Appartamento che, secondo quanto ribadito da De Santis e testimoniato dallo stesso accusato in una sua difesa in aula del maggio scorso, non era l'abitazione del dominicano. Su questo punto si è basata l'arringa difensiva: “La tesi dell'accusa si basa solo su un foglietto di carta affisso al citofono. È troppo poco. Il mio assistito non abitava lì”. Per Feliz Castillo, quell'appartamento era un appoggio; e il foglietto con il suo nome sul citofono era stato messo per facilitare la consegna dei pacchi da parte dei corrieri. “Non è compito nostro dimostrare perché in quel momento eravamo lì - riprende De Santis -. Possiamo dare delle giustificazioni, ma queste non devono essere alla stessa stregua dell'ipotesi indiziaria della procura”. Insomma, per il difensore, “l'unico dato certo è quel fogliettino di carta sul campanello. Ci dev'essere qualcosa di più da parte della pubblica accusa”. Dopo la discussione in aula, l'accusa ha riconosciuto la lieve entità, e ha ridotto le pretese precedenti. Da qui, ha chiesto quattro mesi contro una domanda di assoluzione da parte della difesa. Il giudice, in camera di consiglio, ha dato il minimo possibile affinché De Santis non chiedesse una detenzione illecita (non si possono fare otto mesi di arresti domiciliari per una condanna di quattro mesi) citando lo Stato: otto mesi.