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Sequestra il cellulare della moglie, condannato

Paolo Di Basilio
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Avrebbe requisito il cellulare alla ex moglie per impedirle di chiamare i carabinieri durante una furiosa lite scoppiata per l'assegno di mantenimento. Ieri mattina un cinquantenne accusato di maltrattamenti e violenza privata è stato condannato a 7 mesi e 15 giorni (pena sospesa) da giudice Rita Cialoni al termine di un lunghissimo processo di primo grado durato oltre sei anni. I fatti oggetto del processo risalgono infatti al maggio del 2011 e sono legati alla separazione burrascosa tra due coniugi. I due si erano lasciati in malo modo e in breve sarebbero nate delle discussioni sulle visite del padre al figlio e sull'assegno di mantenimento. Infatti proprio in quei mesi l'imputato perse il lavoro e per un periodo si trovò in difficoltà a versare il mantenimento alla coniuge. A quel punto sarebbero iniziati i litigi. In diverse occasioni sono stati chiamati i carabinieri, lo ha fatto sia l'imputato che la presunta vittima. Fatti che sono finiti in qualche modo nelle carte dell'inchiesta che ha portato davanti al giudice l'uomo. In un'occasione durante una lite l'uomo avrebbe strappato di mano il cellulare alla dona per impedirle di chiamare il 112. In un'altro caso le avrebbe impedito di andare via con l'auto.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 19 SETTEMBRE E NELL'EDICOLA DIGITALE