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La Tuscia continua a bruciare

Evandro Ceccarelli
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Un'altra domenica di fuoco in tutta la provincia, da Nord a Sud. Campi in fiamme nel capoluogo, lungo la Superstrada, nei pressi del lago di Bolsena (Valentano) e vicino al lago di Vico, a Civita Castellana e a Montalto di Castro. Stamani ancora fiamme, sulla Cimina all'ingresso di Viterbo, nelle vicinanze di alcune abitazioni. Sul posto due squadre dei vigili del fuoco, uomini della protezione civile e carabinieri. Disagi per il traffico.  Ieri sono stati invece decine gli interventi dei pompieri con la prefettura in stato di massima allerta dopo la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nel corso del quale tutti i sindaci sono stati invitati a sorvegliare attentamente il territorio e ad intervenire laddove la presenza di campi incolti e sterpaglie costituisce un pericolo imminente. A Montalto di Castro la situazione più preoccupante sul litorale con panico e caos a causa di 4 incendi, sviluppatisi nella tarda mattinata e protrattisi fino al pomeriggio, che hanno interessato anche la zona balneare sulla quale si trovavano parecchie centinaia di bagnanti. Nel capoluogo fiamme e fumo sulla superstrada all'altezza dello svincolo per strada Bagni, poco prima del distributore. In fumo sterpaglie, alberi e campi. Il rogo si sarebbe propagato da strada Riello per poi raggiungere la trasversale all'altezza dell'uscita della Tuscanese, interessando circa 500 metri del lato destro dell'arteria in direzione Civitavecchia. Nel primo pomeriggio, quando le fiamme avevano superato il cavalcavia all'uscita per Viterbo, invadendo i campi lungo la strada che porta alle Terme dei Papi e a Castel d'Asso, l'Anas ha chiuso la superstrada al traffico per alcune ore in entrambe le direzioni. Si era levata infatti una densa nube di fumo che ostacolava la visibilità. Al lavoro anche i carabinieri e i vigili urbani.