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Resta in carcere il ragazzo che ha confessato

Paolo Di Basilio
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Resta in carcere il presunto assassino di Giuseppina Casasole, la donna originaria di Bolsena uccisa il 30 maggio scorso a Limone Piemonte. Il Tribunale del riesame ha respinto la richiesta di revoca di custodia cautelare presentata dal legale di Samuele Viale. Il diciannovenne, rinchiuso dal 7 giugno nel carcere “Le Vallette” di Torino dopo aver confessato. E' l'unico indagato con l'accusa di omicidio volontario. SPINTA IN UN BURRONE (leggi qui) Il corpo della donna, 60 anni, era stata trovato in località Vallone San Giovanni, a Limone Piemonte, lo scorso 30 maggio. Una settimana dopo Samuele aveva detto che era precipitata in un pendio dopo che le aveva sferrato un violento calcio alla schiena, indotto da voci, sotto l'effetto di Lsd. "Una musica mi diceva di spingerla", ha detto il 19enne ai carabinieri. Continuano le indagini in attesa di avere i primi riscontri medico-legali. Alcune ferite riportate alla testa dalla donna richiederebbero infatti un ulteriore approfondimento.