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Picchiata dal coetaneo mentre il "branco" riprende tutto

Paolo Di Basilio
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C'è la violenza che si nasconde dietro alle sigle politiche - si pensi agli ultimi fatti di Vallerano e Vasanello su cui si sta concentrando l'attività di magistratura, polizia e carabinieri - e quella che si consuma lontano dai riflettori. I protagonisti sono sempre ragazzi giovani o addirittura giovanissimi: il fenomeno sta diventando molto preoccupante. L'ultimo caso, sconcertante, viene portato alla ribalta dal movimento Viterbo Civica, venuto in possesso di un video, che da giorni starebbe girando tra gli adolescenti della città, in cui si vede un ragazzino di circa 15 anni usare violenza verso una coetanea. Accade in pieno centro, al Sacrario, sotto gli occhi del branco dove c'è anche chi effettua le riprese con il telefonino. Roba da far accapponare la pelle. Viterbo Civica ha immediatamente girato il materiale alle forze dell'ordine, che hanno aperto un'indagine e a cui però - la circostanza è alquanto sorprendente - non sono giunte denunce. “In uno stile ormai comune tra i più giovani, dove uno filma, il branco guarda e il bullo mena - dice Viterbo Civica - questo video mostra una ‘prodezza', se così la vogliamo chiamare: la violenza verso una coetanea. Il video sta diventato virale, ma di denunce non se ne parla. Non è stata presentata dalla diretta interessata per timore di ritorsioni, oppure per vergogna. Né hanno pensato di rivolgersi alla polizia, per indifferenza, coloro che hanno visto la scena o dal vivo o tramite il filmato. Caso, quest'ultimo, probabilmente di qualche genitore, dato che non è possibile immaginare che nessun padre o nessuna madre abbia visto il video sul cellulare del proprio figlio”.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 4 APRILE E NELL'EDICOLA DIGITALE