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Il funerale finisce in tribunale

Evandro Ceccarelli
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Un'anziana deceduta, una vigilessa, un prete, vecchie ruggini tra nativi e “forestieri”, e un diverbio per un parcheggio che degenera in rissa, con tanto di referti medici.  Sono i personaggi e gli ingredienti di una vera e propria faida di paese che è iniziata con un funerale e che finirà sicuramente in tribunale. Il paese in questione è Canepina. I fatti iniziano nel tardo pomeriggio del 24 giugno, tre giorni dopo le esequie di un'anziana celebrati nella chiesa di San Michele Arcangelo. La figlia della signora deceduta, Maria Palozzi, insieme al marito, alla figlia e la sorella handicappata, tutti abitanti a Roma, si recano in piazza Garibaldi per dare, come è prassi,  al parroco il loro obolo per i funerali. I tre parcheggiano la macchina con il permesso per disabili esposto e si dirigono verso la chiesa. Il parroco è però impegnato nella celebrazione di una messa e così i quattro decidono di approfittarne per acquistare dei medicinali in farmacia. Quando tornano alla macchina per prendere le ricette si accorgono che due  transenne ostruiscono il passaggio. Inizia così una lite con la vigilessa in servizio. Volano parole grosse, e non solo parole. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 2 luglio 2016 o sull'edicola digitale)