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Incendia il portonedi casa della sua ex

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Paolo Di Basilio
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I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viterbo hanno arrestato N.T., trentasettenne tunisino, clandestino. L'uomo dopo aver iniziato una relazione sentimentale con una viterbese nell'evidente scopo di sposarsi e poter regolarizzare la posizione in Italia, una volta scoperto che la donna non poteva sposarlo in quanto, seppur separata, era ancora coniugata, ha iniziato a minacciarla più volte di morte per telefono. Proprio a causa delle minacce la donna si era allontanata da Viterbo trovando rifugio da un'amica in un paese della provincia.Il magrebino non riuscendo a rintracciare la donna, attraverso messaggi telefonici ed sms, le intimava di farsi trovare altrimenti le avrebbe incendiato l'abitazione ubicata all'interno di una palazzina di questa via Manni. Dopo qualche ora, il  marocchino dalle parole è passato ai fatti appiccando un incendio al portone dell'abitazione della donna. Solo grazie l'intervento di altri condomini, accortisi delle fiamme e dell'odore del fumo, che richiedevano l'intervento dei Vigili del Fuoco di Viterbo si è evitato il peggio. I stessi Vigili del Fuoco, accertato che si trattava di un incendio doloso, hanno richiesto l'intervento dei carabinieri. La donna informava quei militari delle minacce del cittadino magrebino, che continuava ad effettuare attraverso messaggi sms anche dopo l'incendio all'abitazione. I militari si prodigavano nelle immediate ricerche dell'uomo e riuscendo a rintracciarlo nel centro di Viterbo. E' stato arrestato.