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Minaccia di uccidere la fidanzatamettendogli la pistola in bocca

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Paolo Di Basilio
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Gli agenti della squadra mobile di Viterbo, al termine di intense ricerche sul territorio,  la notte scorsa hanno rintracciato un ventinovenne viterbese destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip di Viterbo Francesco Rigato.    Il provvedimento restrittivo scaturisce da un'articolata e riservata attività investigativa  condotta dalla squadra mobile di Viterbo e coordinata dal sostituto procuratore Chiara Capezzuto, a seguito della denuncia  presentata in Questura lo scorso maggio dalla convivente del viterbese. La donna negli uffici investigativi raccontava che nel periodo della convivenza con l'uomo,  durata circa sei mesi, era stata oggetto  di ripetute vessazioni  di natura fisica e psicologica.  In particolare,   in più occasioni,  l'uomo,   accecato dalla gelosia anche per le pregresse  relazioni sentimentali della donna, la picchiava violentemente  al fine di farsi rivelare i nomi dei precedenti amanti;  in una di tali circostanze la stessa,  per le lesioni riportate,  era costretta a ricorrere ad un intervento chirurgico. Sempre con lo stesso intento,  l'uomo,  sarebbe arrivato a puntare una pistola in bocca alla donna minacciandola di morte se non avesse riferito quanto richiesto mentre,  in un altro frangente,   dopo averla cosparsa di alcool sul corpo, minacciava di darle fuoco con  un accendino.    Gli uomini della Squadra Mobile accertavano,  inoltre,  che la donna aveva subito brutali episodi di violenza sessuale per un'intera notte,  durante la quale era stata oggetto di ogni genere di umiliazione.