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L'uomo trovato mortoè un clochard tedesco

Paolo Di Basilio
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Un “senza fissa dimora”, ma curato. Con un vestito sportivo non dozzinale. Pantaloni con i tasconi, maglietta, scarpe. W. G., un tedesco di 50 anni, secondo le prime, provvisorie indicazioni della polizia. Era stato fotosegnalato di recente, a Roma. E non sembra avesse dei precedenti. Ma su questo - e, naturalmente, sulle sue relazioni e conoscenze - la squadra mobile, diretta da Fabio Zampaglione, lavora a fondo, in collegamento con le altre forze dell'ordine e con la polizia tedesca. CADAVERE NEL DIRUPO, INDAGINE PER OMICIDIO (leggi qui) L'hanno trovato lì, lungo la ferrovia, a un chilometro e mezzo da Capranica, in direzione di Roma. Pareva un fantoccio. Ci sono i binari. Poi, la massicciata. E, sopra la massicciata, una collinetta, alta un paio di metri. Chi ce l'ha portato, l'ha lasciato lì: visibile dal treno. Sopra la collinetta, c'è una recinzione “da galline”; e, oltre, c'è una stradina. C'è l'erba schiacciata, e la recinzione è abbassata. Probabilmente, si è fermata un'auto. L'uomo, portato lì,”scaricato” da gente che ha fatto su e giù, non è stato certo lasciato nella postura di chi si arrampica. Gli investigatori - squadra mobile e polfer - hanno setacciato la zona. Nei paraggi, ci sono due caselli; uno è murato; l'altro, invece, è abitato da una famiglia con un bambino. Poi, ci sono delle ville. Ed è qui che, ieri, ha lavorato a lungo la squadra mobile. Per trovare tracce, indizi. Per ascoltare persone: che, però, non avrebbero visto nè sentito nulla.  L'uomo, tra l'altro, presenterebbe una lesione da corpo contundente al collo. E ferite alla testa. Come se qualcuno, dopo averlo sorpreso, l'avesse colpito alle spalle.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 13 GIUGNO O NELL'EDICOLA DIGITALE