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Spaccio ed estorsionenel litorale, presi in 8

Paolo Di Basilio
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Oltre 60 carabinieri del comando provinciale di Viterbo e 30 dei comandi provinciali interessati, unità cinofile di Roma, Firenze e Sarno (Salerno), nonché di un elicottero del RAC di Pratica di Mare sulla provincia di Viterbo sono impegnati dalle prime ore del mattino in una serie di arresti e perquisizioni tra Pescia Romana, Capalbio, Orbetello e nelle provincie di Terni, Firenze, Roma, Cosenza e Napoli. Otto le misure cautelari emesse dal gip di Civitavecchia nei confronti di altrettanti cittadini albanesi, romeni e italiani, responsabili a vario titolo di “estorsione”, “spaccio di sostanze stupefacenti” e “morte di una persona come conseguenza di altro reato” a conclusione di un'articolata indagine che ha consentito di sgominare un'intera banda, tra cui una famiglia albanese, dedita allo spaccio di ingenti quantità di cocaina e hashish nei comuni della costa Viterbese e dell'Argentario. GUARDA il video dell'operazione L'attività di indagine fu avviata nella primavera del 2014 a seguito del suicidio di un noto imprenditore edile locale indebitatosi fortemente per l'acquisto delle sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini è emerso che gli spacciatori, al fine di eludere le investigazioni, occultavano lo stupefacente lungo la linea ferroviaria per poi recuperarlo all'occorrenza portandosi dietro i figli minori per non destare sospetti. GUARDA la gallery