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Rischio idrogeologicoarrivano i soldi dalla Regione

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Paolo Di Basilio
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L'ultima esondazione del Marta, l'ultima di una lunga serie, risale al nubifragio della settimana scorsa. A Tarquinia tre persone sono state messe in salvo dai vigili del fuoco. Ormai sul litorale tirrenico, a ogni allarme meteo della protezione civile, la gente scruta il cielo e inizia a pregare. Ma quello idrogeologico è un rischio molto diffuso in tutta la Tuscia, oltre che nel Lazio in generale. Finalmente in Regione qualcosa inizia a muoversi. E' di ieri, infatti, la notizia dei 200 milioni di euro stanziati dalla giunta Zingaretti per un piano a difesa del suolo. Non un piano qualsiasi, “ma il più grande piano che la Regione Lazio abbia mai realizzato”, secondo il vice capogruppo del Pd alla Pisana Riccardo Valentini. Sono oltre 200 gli interventi previsti: 77 per l'area metropolitana di Roma e 125 per il resto del territorio. Il piano si armonizza con le risorse già programmate dalla Regione. “Dei 200 milioni individuati, 80 saranno utilizzati per la difesa del suolo nel bilancio 2015-2017, 90 nell'ambito delle 45 azioni previste dalla programmazione 2014-2020. Altri 30 - è sempre Riccardo Valentini a parlare - rientrano invece nella programmazione del Feasr, il fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale”. SERVIZIO COMPLETO NELL'EDIZIONE DEL CORRIERE DI VITERBO DEL 13 FEBBRAIO