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Fotovoltaico, altri 20 progetti in ballo. Ma ora la strada è in salita

Evandro Ceccarelli
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La decisione con cui il Consiglio dei ministri ha bocciato due impianti fotovoltaici - uno a Pian di Vico a Tuscania, l'altro a Campomorto, tra Canino e Montalto - sembra destinata a produrre effetti ben oltre i casi citati. Nella fascia compresa tra Viterbo e Tarquinia, di progetti simili ce ne sono in cantiere venti, alcuni già autorizzati dalla Regione, ma momentaneamente bloccati da ricorsi, altri ancora in fase embrionale. Per approfondire leggi anche: centrali-tuscania-montalto-canino-bocciate-governo-conte “Siamo molto contenti della decisione del Consiglio dei ministri. Si tratta di un pronunciamento fondamentale”, dice Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di intervento giuridico (Grig), l'associazione che si era inserita nel ricorso presentato al Tar dal ministero dei beni culturali contro l'autorizzazione regionale a costruire l'impianto a Pian di Vico. Questa decisione sancisce un principio fondamentale: su impianti di produzione energetica di estensione così grande l'iniziativa non è lasciata più solo alla Conferenza dei servizi della Regione, ma può finire davanti al Cdm per una serie di valutazioni che vanno oltre l'aspetto economico ma riguardano anche l'impatto ambientale”.