Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sfruttamento della prostituzione minorile, arrestato africano

default_image

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Arrestato un africano abitante da tempo a Viterbo che, nel capoluogo della Tuscia, è stato bloccato e portato in carcere, per essere passata in giudicato la sentenza di condanna a tre anni di reclusione per sfruttamento della prostituzione minorile. Della pena, sconterà soltanto due anni. Uno, infatti, l'ha già trascorso in carcere, durante le indagini, e si tratta quindi di “presofferto”. Assieme al fratello, e una decina d'altri imputati - per parte dei quali, dopo il processo in corte d'assise a Viterbo, è pendente il giudizio d'appello - venne arrestato, con l'accusa di riduzione in schiavitù, in relazione alla vicenda che portò alla liberazione, nel 2006, tra San Pellegrino e via Cattaneo, di due prostitute rumene minorenni. Nel corso del processo, si è arrivati, per lui - il fratello è stato assolto -, alla derubricazione del reato da riduzione in schiavitù a, appunto, sfruttamento della prostituzione minorile. Le due baby prostitute, quando arrivarono dalla Romania nella Tuscia, sarebbero state tenute prigioniere per tre giorni in un alloggio di Montefiascone. Una delle due, se non fosse stata liberata, sarebbe stata venduta, di lì a poco, per ottomila euro, a un'organizzazione radicata nella capitale.