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Sedicenne morta dopo dimissioni dal pronto soccorso. Il ministero: "Criticità organizzative a Belcolle"

Paolo Di Basilio
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Sedicenne morta, il ministero della salute mette sotto la lente l'ospedale di Viterbo. A Belcolle ci sono delle “criticità organizzative” che potrebbero “aver a aver avuto potenziali ricadute sulla corretta presa in carico e sulla gestione della paziente dal punto di vista clinico”. E' una parte della risposta che la sottosegretaria alla salute Sandra Zampa ha fornito al deputato Massimo Enrico Baroni del M5S in commissione affari regionali in merito al decesso di Aurora Grazini, la sedicenne morta il 15 febbraio poche ore dopo essere stata visitata e dimessa dal pronto soccorso dove si era recata, accompagnata dalla madre, accusando dolori al petto e problemi respiratori. Per approfondire leggi anche: Sedicenne morta dopo dimissioni dal pronto soccorso, indagato il primario Subito dopo il decesso il ministro della Salute Roberto Speranza aveva disposto un'ispezione che è stata effettuata, stando ai documenti presentati nella commissione parlamentare, il 17 febbraio dalle 15 alle 20.30. Hanno partecipato esperti del Ministero della salute, rappresentanti dell'Agenas e dell'istituto superiore di sanità, nonché personale dei carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità di Viterbo. Per approfondire leggi anche: La famiglia: "Aveva problemi respiratori" Durante quell'ispezione sono stati ascoltati i vertici della Asl e tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che in qualche modo sono entrati in contatto con Aurora quel 14 febbraio o che erano di turno nel pronto soccorso. Gli ispettori del hanno raccolto anche le testimonianze dei sanitari del 118: sia quelli che hanno portato la sedicenne a Belcolle il venerdì, sia quelli che sono accorsi nell'abitazione della famiglia Graziani, con un'ambulanza e un elicottero, per cercare di rianimare la ragazza. “Nel corso dell'audit ispettivo, è stata acquisita la documentazione utile ad avere un quadro esaustivo dei livelli clinici ed organizzativi del Pronto Soccorso ospedaliero, che effettua circa 48.000 accessi ogni anno”, ha relazionato il sottosegretario Zampa in commissione. “Ad oggi - ha continuato - preciso che la Commissione ispettiva sta predisponendo una relazione sull'evento e sui fatti, focalizzando l'attenzione su criticità organizzative che possano aver avuto potenziali ricadute sulla corretta presa in carico e sulla gestione della paziente dal punto di vista clinico. All'esito di tali approfondimenti – il Ministero della salute, continuando il monitoraggio dell'evento avverso – provvederà a formalizzare alla regione Lazio l'esigenza dell'espletamento di eventuali iniziative di miglioramento da implementare presso l'ospedale Belcolle”. Per la morte di Aurora Grazini c'è anche l'inchiesta aperta in Procura. Per adesso l'unico indagato è il primario del pronto soccorso Daniele Angelini per l'ipotesi di omicidio colposo. Bisognerà attendere la relazione sull'autopsia per capire gli sviluppi dell'inchiesta. Il medico è stato iscritto per permettergli la nomina di periti durante l'atto irripetibile dell'esame necroscopico.