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Furti, la banda si è tradita dopo colpo da 200 mila euro in casa di un professionista di Grotte di Castro

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Paolo Di Basilio
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Maxi furto da 200 mila euro in casa di un professionista della Tuscia a Grotte di Castro. Sono partite proprio da quel colpo le indagini che hanno portato a individuare i membri di una banda con base a Grotte Santo Stefano e nel Basso Lazio specializzata in furti di ville e appartamenti. Uno di loro è stato ripreso da alcune telecamere che sono piazzate vicino alla villa svaligiata e partendo da lui i carabinieri di Montefiascone sono riusciti ad identificare tutti gli altri membri della banda. Tutte persone in qualche modo imparentate residenti tra Grotte Santo Stefano e il basso Lazio. Uno di loro è stato arrestato, le altre sei persone, invece, denunciate a piede libero. Per tutti l'ipotesi è furto aggravato in appartamento in concorso e ricettazione. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Montefiascone sono scattate dopo il furto nella villa del noto professionista. In una notte d'estate sono stati portati via gioielli, oggetti di valore, orologi e borse per un valore di circa 200 mila euro. Il modus operandi dei malviventi lasciava intendere che avevano studiato a lungo il colpo conoscendo le abitudini dei proprietari. La svolta nelle indagini è arrivata dopo che i carabinieri hanno estrapolato il filmato registrato da una telecamera di sorveglianza che sta nelle vicinanze della villa. Nelle immagini si vedeva un soggetto, con il volto parzialmente coperto, fuggire. Il video è stato inviato al Ris che, attraverso un software particolare, è riuscito a ricostruire le fattezze del viso dell'uomo in fuga. A quel punto è bastato confrontare quell'immagine con quelle presenti nell'archivio degli schedati. Operazione che ha consentito di identificare un cinquantenne, già indagato per reati analoghi, residente ad Aprilia. Nella sua abitazione i carabinieri hanno scoperto il covo dell'organizzazione specializzata nei furti. Per approfondire leggi anche: Furti nelle ville, sgominata una banda: un arresto e sei denunce All'interno i militari hanno trovato ricetrasmittenti, scanner per sintonizzarsi sulle frequenze radio delle forze dell'ordine, indumenti per travisare i volti. Sono state eseguite ulteriori perquisizioni che hanno consentito di recuperare parte della refurtiva e di sequestrare ricetrasmettitori, guanti in tela, torce, spray al peperoncino. E' stata ritrovata anche una piccola parte del bottino portato via dalla villa del professionista a Grotte di Castro. Per approfondire leggi anche: Prese le ladre di profumi Attraverso i legami parentali e amicali i carabinieri sono arrivati anche ad alcune persone che gravitano nella zona di Grotte Santo Stefano che già in passato erano state seguite perché sospettare di aver messo a segno dei furti. Sono stati denunciati a piede libero tre uomini e tre donne. Sono in corso ulteriori accertamenti, attraverso l'analisi del materiale sequestrato, per risalire ad altri furti commessi dalla banda. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Massimiliano Siddi.