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Carcere, il Codacons chiede l'intervento del ministro Bonafede

Alessio Deparri
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"La situazione è inaccettabile per un paese civile, urgono misure urgenti del ministro della Giustizia, che non sono più in alcun modo rimandabili". Lo afferma il presidente del Codacons Marco Donzelli, commentando i dati contenuti nel dossier del Comitato anti tortura del Consiglio d'Europa che ha puntato i riflettori sul carcere Mammagialla di Viterbo e sugli altri istituti penitenziari di Biella, Milano Opera, Saluzzo, dove i detenuti sarebbero stati sottoposti a minacce e maltrattamenti da parte degli agenti della polizia penitenziaria. "Presenteremo un esposto allo stato italiano e alle amministrazioni responsabili in quanto di sua diretta responsabilità il buono e corretto andamento delle carceri italiane", aggiunge Donzelli. Per approfondire leggi anche: Viterbo, il Consiglio d'Europa denuncia maltrattamenti nel carcere di Mammagialla "La situazione è drammatica, come mostrano alcuni dei dati che emergono dal dossier e dagli esposti dell'associazione Antigone. Su tutti pensiamo a quello del sovraffollamento carcerario, il dato parla di 129,40%, per 60.885 detenuti su 50.692 posti. Ma un altro dato drammatico è quello dei suicidi in carcere, solo nel 2018 ne sono stati commessi 53 - ha aggiunto il presidente del Codacons commentano le presunte violenze commesse nel carcere di Viterbo. "Gli agenti violenti ledono l'immagine di tutti i bravi e coraggiosi agenti che ogni giorno si battono per mantenere l'ordine e consentire a tutti di vivere meglio; va segnalato anche il dato allarmante delle aggressioni subite dal personale penitenziario (800 nel 2019, e 41 solo nei primi 17 giorni del 2020)".