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Rifiuti pericolosi a Castel Sant'Elia, la Procura sequestra due autodemolizioni

Paolo Di Basilio
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Castel Sant'Elia, perquisizioni e sequestri durante i controlli negli autorottamatori. I carabinieri forestali di Viterbo hanno sequestrato tre aree, due a Castel Sant'Elia e l'altra a Roma, oltre a una decina di carcasse di auto per irregolarità legate alla gestione dei rifiuti pericolosi. Per approfondire leggi anche: Scoperta rivendita di ricambi abusiva I militari del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Viterbo in codelega con il nucleo operativo radio mobile della Compagnia carabinieri di Civita Castellana, con il Nipaf di Roma e il nucleo elicotteri, hanno portato a termine una serie di perquisizioni nelle province di Roma e Viterbo. Per approfondire leggi anche: Motori riciclati, blitz della Polstrada L'attività di indagine, coordinata dalla Procura, è stata in particolare incentrata sulla gestione di rifiuti pericolosi e nella fattispecie di autoveicoli rottamati condotta in questi centri. L'attività investigativa, ancora in corso di approfondimento, ha riguardato quindi titoli abilitativi all'esercizio dell'attività di autodemolizione e il rispetto delle prescrizioni in esse contenute, al fine di evitare compromissioni delle matrici ambientali nei siti ove viene esercitato lo stoccaggio, la bonifica e il successivo smontaggio delle carcasse degli autoveicoli.