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Salvava video di bambine, condannato

Paolo Di Basilio
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Aveva archiviato centinaia di file pornografici su Dvd e memorie esterne, tra i quali i carabinieri trovarono anche video e foto che ritraevano bambine nude o mentre praticavano degli atti sessuali. Per il commerciante viterbese di 44 anni è arrivata la condanna al termine di un processo lampo. Il collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei (Elisabetta Massini e Giacomo Autizi a latere) gli ha inflitto un anno, pena sospesa, e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, dalle scuole e dagli uffici frequentati da minori. I fatti risalgono alll'inizio del 2017 quando, durante un controllo, i carabinieri trovarono dei file pedopornografici all'interno dello smartphone utilizzato dal 44enne. Per non compromettere le future indagini i militari filmarono lo schermo del cellulare non facendo alcun intervento all'interno della memoria. Pochi giorni dopo partì un'informativa verso la Procura che, successivamente, ordino la perquisizione di tutti i locali che venivano utilizzati dall'uomo: la sua abitazione, una casa al mare, il negozio dove lavorava e i garage. All'interno di alcuni dischi i carabinieri trovarono due archivi fotografici con numerosissime fotografie che riproducono bambini completamente nudi e in alcune circostanze bambine che compiono atti sessuali. L'uomo era inoltre intestatario di un account cloud dove sono stati trovati altri file pedopornografici: 43 video che vedevano bambine dell'età apparente di 8-10 anni in atteggiamenti a sfondo sessuale. Il pm Stefano D'Arma, al termine di una breve requisitoria, aveva chiesto la condanna a 1 anno e 2 mesi. Il difensore dell'uomo (l'avvocato Samuele De Santis) invece aveva sottolineato il fatto che il materiale pedopornografico, pochi file rispetto alla mole complessiva, era confuso tra tutti gli altri a carattere pornografico e che quei file non erano stati mai condivisi in rete. I giudici hanno disposto la confisca e distruzione del materiale informatico. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.