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"Indagini complicate, i testimoni non parlavano"

Paolo Di Basilio
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Il blitz dei carabinieri è stato al centro della conferenza a palazzo di giustizia. Qui, il procuratore capo Paolo Auriemma e il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Antonazzo hanno presentato l'inchiesta: “La sicurezza sul lavoro è la nostra priorità”, ha affermato Auriemma. Mentre il colonnello Antonazzo ha sottolineato: “Invito i lavoratori a denunciare quei datori di lavoro che non vi mettono in regola”. Solo in questo modo le forze di polizia possono prevenire gli infortuni sul lavoro e le morti bianche. “Le indagini dei carabinieri, con l'ausilio del servizio Spresal della Asl di Civita Castellana – ha precisato Auriemma -, hanno permesso di accertare delle responsabilità a carico dei due arrestati, datori di lavoro e amministratori di fatto di una società cooperativa agricola, attiva nel disboscamento nella zona montana Piangoli-Acquaspasa di Soriano”. Alla conferenza era presente anche il comandante della stazione dei carabinieri di Soriano nel Cimino: “A causa della reticenza dei testimoni – ha detto il maresciallo Paolo Lonero - le indagini sono state complesse e si sono articolate in sopralluoghi, acquisizioni documentali, sviluppo e analisi di traffici di tabulati telefonici, esami testimoniali”. “C'era una forte pendenza (70%) – ha puntualizzato il maresciallo Christian Masi, del Nil -. Inoltre, le condizioni morfologiche del terreno hanno fatto sì che il trattore si ribaltasse più volte, per un tratto di oltre 60 metri, fino a valle, sbalzando dalla cabina di guida il conducente che è rimasto schiacciato dal mezzo”.