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Domani l'interrogatorio dei due arrestati

Paolo Di Basilio
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Dumitru era lì a terra, travolto dal trattore, ma l'uomo che era con lui nel bosco, prima ancora di chiamare il 118, telefonò a quello che gli inquirenti considerano il vero amministratore dell'azienda. Dalla mattina del 13 novembre i due attori della telefonata sono agli arresti domiciliari, indagati per omicidio colposo e violazione della legge sulla sicurezza del lavoro. Si tratta di Dante Presciutti, 45 anni di Vetralla e Zekir Mahmodov, macedone di 43 anni residente a Latera. Per gli inquirenti sono responsabili della morte di Dumitru Botan, il trentenne rumeno che il 19 giugno morì in un bosco nella zona montana di Piangoli-Acquaspasa a Soriano nel Cimino, travolto dal trattore con il quale stava caricando la legna per conto della Agriprò Cooperativa Agricola. TRENTENNE SI RIBALTA CON IL TRATTORE E MUORE (leggi qui) MORI' SUL LAVORO, DATORI DI LAVORO ARRESTATI (Leggi qui) Gli amministratori formali della società sono il macedone e Cosmin Julian Kovaci (indagato a piede libero anche lui), ma per la Procura e i carabinieri che hanno indagato si tratta di teste di legno perché l'amministratore di fatto sarebbe, invece, Dante Presciutti imprenditore del settore che è andato fallito negli anni scorsi. E' indagata a piede libero anche la moglie Eleonora Ferri che risulta proprietaria del trattore dell'incidente, concesso a titolo gratuito alla società. OMICIDIO COLPOSO, ALTRI DUE INDAGATI (Leggi qui) MORTE SUL LAVORO, CONFERENZA STAMPA IN PROCURA (Guarda le foto) Nell'ordinanza firmata dal gip Francesco Rigato si ripercorrono le indagini coordinate dal procuratore Paolo Auriemma e dal sostituto Stefano D'Arma e delegate ai carabinieri di Soriano nel Cimino e a quelli del nucleo infortuni sul lavoro. Per gli inquirenti c'è un nesso causa-effetto tra le violazioni della normativa sulla sicurezza e l'incidente che ha portato alla morte dell'operaio che abitava a Vetralla. L'azienda non avrebbe predisposto la relazione sui rischi e non ci sarebbe stato alcun corso di formazione per gli operai. Inoltre i carabinieri hanno accertato che il trattore guidato da Botan non poteva essere utilizzato in un terreno in forte pendenza (il 70%) come quello dove poi è avvenuto il ribaltamento. Sono stati accertati altri due gravi infortuni, non denunciati. Il primo, con modalità simili a quelle dell'incidente che ha cagionato la morte di Botan, avvenne a Castel Giorgio e vide protagonista proprio Cosmin Julian Kovaci che non denunciò l'infortunio e successivamente entro nella società. Dante Presciutti aveva, secondo gli inquirenti, un ruolo preminente nella società. Il giorno dell'incidente fu Mahmodov a chiamare i soccorsi, ma, si legge nell'ordinanza, “ancor prima lo stesso si premurò di informare il Presciutti, non potendosi escludere che sia servito per concordare le modalità d'azione e la versione da fornire”. Gli interrogatori di garanzia ci saranno il 15 novembre. L'imprenditore di Vetralla è difeso dagli avvocati Francesco e Roberto Massatani.