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Lavoro nero, multati proprietari di un bar

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Paolo Di Basilio
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Multe salate ai proprietari di un bar dell'Ellera, quartiere periferico di Viterbo, per il presunto utilizzo di due lavoratrici “in nero” e la presenza di scarsa igiene alimentare nell'esercizio commerciale. Ad infliggerle i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Viterbo, coadiuvati dai militari del Nas (Nucleo antisofisticazione) e dal personale dell'Ispettorato del Lavoro. L'ispezione è stata eseguita nella notte tra domenica e lunedì scorsi, nell'ambito di servizi di controllo del territorio e delle attività commerciali e pubbliche, con particolare riferimento ai quartieri del Pilastro e, appunto, dell'Ellera. Proprio il bar è finito nel mirino dei militari, visto che per l'esercizio commerciale in questione erano stati presentati negli ultimi mesi numerosi esposti da parte dei cittadini della zona, esasperati dagli schiamazzi. Il locale, infatti, secondo quanto riferito dai carabinieri, solitamente veniva frequentato da giovani, che avevano l'abitudine di intrattenersi fino alle prime ore del mattino all'esterno dei locali creando problemi agli abitanti. Residenti, come detto, letteralmente esasperati, che in alcuni casi avevano preso la decisione di vendere la loro casa pur di sottrarsi ai continui schiamazzi notturni. I controlli dei carabinieri, come riferito dal Radiomobile, hanno permesso di appurare “che gli esercenti avevano alle dipendenze personale ‘in nero'”. In particolare, si tratterebbe di due ragazze, entrambe appena maggiorenni, che sarebbero state trovate, appunto, senza regolare contratto di lavoro. Per questa ragione i carabinieri hanno multato i proprietari del bar, diffidando il versamento delle sanzioni onde poter riaprire l'attività commerciale. I carabinieri del Nas, infine, hanno multato i proprietari del bar, in quanto nel locale avrebbero trovato una situazione di igiene precaria legata alla conservazione del cibo: sarebbero state rinvenute numerose mosche, specie in cucina, forse dovute alla poca cura del cibo.