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Saccheggiato l'istituto Midossi

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Paolo Di Basilio
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Ancora non hanno né un nome né un volto i ladri che la notte del 21 ottobre hanno saccheggiato il liceo “Ulderico Midossi”. La porta di ferro dell'ingresso scardinata, una finestra forzata e i distributori delle bevande danneggiati. Il dirigente scolastico Alfonso Francocci, insieme all'amministrazione comunale, dopo essere stato avvisato, si è recato immediatamente sul posto. Una situazione che ha spinto il preside ad incentivare il sistema di sicurezza dell'istituto. Assicurare ai ragazzi una maggiore protezione ed evitare che si verifichino nuovamente simili fenomeni rimane, ovviamente, uno dei principali obiettivi. Per precauzione gli alunni sono stati fatti entrare dall'ingresso laterale, a fianco della scuola primaria. Ad agire, molto probabilmente sono state più persone; tra l'altro, nell'arco di una settimana il paese è stato oggetto di disordini e microcriminalità. In questi giorni, infatti, sono stati diversi i luoghi dove sono avvenuti i furti: il centro anziani, ad esempio e “Il Bottegone”, un locale situato presso una delle piazze principali. Tutti furti di piccola entità, per fortuna, infatti l'ammontare della refurtiva non supera le poche centinaia di euro, ma i danni arrecati alle varie strutture superano di gran lunga l'esiguo bottino. “Il nostro paese, come noto purtroppo, in questi ultimi tempi è stato oggetto di numerosi furti anche in luoghi di aggregazione sociale - scrivono dall'amministrazione comunale. Un problema che desta la preoccupazione dei cittadini. In passato il paese è stato colpito anche da altre azioni illecite, non riconducibili per ora agli eventi precedenti. Infatti, tempo fa, oltre alle scuole, sono state prese di mira anche le chiese. Nell'inventario, pertanto, mancavano molti oggetti liturgici. Le ostie, i calici sacerdotali, le patene e le pissidi usate durante le messe, risultavano essere sempre mancanti. Dunque anche i luoghi sacri e di volontariato non sono stati risparmiati dai malviventi”. “I continui furti potrebbero essere associati a difficoltà economiche - azzardano dal Comune -. Ma non sono da abbandonare neanche altre piste. Infatti il movente potrebbe essere legato a disagi sociali, oppure, a fini più specifici. Ma una cosa è certa: i cittadini si augurano che si possa ritornare al più presto alla serenità”. Questi episodi infatti, avvolta in un alone di mistero,provocano ai residenti un senso di frustrazione e insicurezza.