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La vittima non lo riconosce, presunto rapinatore assolto

Paolo Di Basilio
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Presunto rapinatore assolto e scarcerato dopo che la vittima non lo ha riconosciuto in aula. Il trentenne di origini campane era finito a processo accusato di rapina e lesioni ai danni di un novantenne che la mattina del 13 aprile del 2018 fu rapinato e picchiato a sangue da due fruttivendoli ambulanti che vendevano la loro merce in una piazzola lungo il raccordo che dal paese pota fino al casello A1. L'anziano all'epoca riconobbe l'imputato e un suo complice (nel frattempo deceduto) in un fascicolo fotografico mostrato dai carabinieri. Tuttavia ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei (a latere Elisabetta Massini e Giacomo Autizi) il novantenne non ha riconosciuto l'imputato, nel frattempo dimagrito un po', come uno dei due che lo avevano aggredito. Per questo, come chiesto dallo stesso pm Stefano D'Arma, i giudici lo hanno assolto per non aver commesso il fatto. Solo l'avvocato di parte civile aveva sollecitato comunque una condanna sottolineando che la vittima nel frattempo ha avuto diverse ischemie e che ieri in aula ha forse fatto confusione. I fatti avvennero nella primavera dello scorso anno. L'anziano si era fermato pe acquistare della frutta dagli ambulanti ma al momento di pagare i due gli avevano sfilato il portafogli di mano e si erano impossessati di 500 euro per poi fuggire. L'uomo li ha inseguiti con la sua auto e raggiunti, ma a quel punto i due scesero dal loro furgoncino prendendo a pugni il povero anziano che fu lasciato in strada sanguinante. Subito dopo presento querela ai carabinieri. Dopo la sentenza il collegio ha disposto anche la liberazione dell'imputato che era ancora in carcere a Mammagialla. La motivazioni saranno depositate tra 90 giorni.