In coma dopo rapina, uno dei due arrestati ha confessato

VITERBO

In coma dopo rapina, uno dei due arrestati ha confessato

20.10.2019 - 13:38

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Nessuna caduta o malore: l’uomo trovato in fin di vita nella serata di domenica scorsa vicino a piazza della Rocca è stato aggredito. Picchiato e rapinato da due giovani viterbesi di 23 e 19 anni che sono stati individuati dalla polizia e fermati. Per la squadra mobile sono stati loro ad aggredire il 55enne di Allerona, Giovanni Farina, lasciandolo in fin di vita in via della Pettinara. Uno dei due, messo alle strette durante l’interrogatorio ha fatto anche delle ammissioni. Per questo nella serata di venerdì il pm Chiara Capezzuto ha firmato il fermo. Provvedimento che dovrà essere convalidato entro 48 ore. Sono indagati per l’ipotesi di tentato omicidio a scopo di rapina, anche se per i due la posizione potrebbe aggravarsi qualora l’uomo ferito, che è ancora in gravi condizioni a Belcolle, dovesse morire.
La svolta nelle indagini è arrivata tra martedì e mercoledì quando gli agenti della squadra mobile hanno acquisito i filmati di una telecamera di sorveglianza piazzata all’esterno di un negozio di via Pettinara. Dalla visione dei file video è emerso che l’uomo originario di Orvieto è stato colpito con un pugno al volto per poi stramazzare al suolo. Una volta a terra è stato raggiunto da un calcio al volto e rapinato di tutti i soldi che aveva: qualche decina di euro in tutto. Gli agenti, proprio grazie all’analisi dei filmati, sono risaliti ai due giovani viterbesi già conosciuti alle forze dell’ordine perché indagati e processati per fatti simili. Analizzando le memorie dei loro smartphone gli agenti della mobile hanno inoltre trovato uno scambio di messaggi dal quale emergerebbe la loro responsabilità. Avevano paura di essere stati visti e hanno parlato di ciò nello scambio tramite messaggeria. Inoltre in casa di uno dei due indagati sono stati ritrovati, durante una perquisizione, indumenti compatibili con quelli ripresi dalla telecamera di via Pettinara. Sono stati interrogati dal pm nella giornata di giovedì e durante l’esame il ragazzo al quale erano stati trovati quei vestiti in casa ha confessato l’aggressione. Il movente, come detto, sarebbe la rapina. I due indagati non avevano nessun rapporto con la vittima: lo hanno incrociato di sera, solo, su quella strada ed hanno deciso di aggredirlo per farsi consegnare i soldi. Sulla base degli elementi raccolti la pm ha firmato il provvedimento cautelare. Ora ci saranno 48 ore per richiedere la convalida. In ogni caso l’interrogatorio davanti al gip Rigato è stato già fissato per inizio settimana. I due ragazzi, che si trovano ristretti in una cella del carcere di Mammagialla, sono difesi dall’avvocato Giuliano Migliorati del foro di Viterbo.

Il 55enne residente ad Allerona lotta ancora in un letto del reparto di Rianimazione dell’ospedale Belcolle. La vittima della brutale aggressione a scopo di rapina avvenuta nella serata di domenica 13 ottobre è in coma. Non si è mai risvegliato dal suo arrivo in ospedale con delle ferite e delle gravissime contusioni alla testa. Poche ore dopo il ricovero è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per ridurre l’ematoma e l’emorragia celebrale. Ma non è ancora fuori pericolo.
La sorte dell’uomo si lega anche all’inchiesta sui due ragazzi arrestati venerdì sera. Per ora l’ipotesi per loro è tentato omicidio, ma qualora il 55enne non ce la faccia possono vedersi accusare di omicidio preterintenzionale.
Entrambi hanno precedenti. Uno di loro è stato indagato, da minorenne, per una rapina con scippo. L’altro ha avuto degli arresti per droga e un processo per lesioni aggravate.
L’interrogatorio per la convalida del fermo è fissato per lunedì mattina nel carcere di Mammagialla. Dovranno rispondere alle domande del gip Francesco Rigato.

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