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Mammagialla, ergastolano picchia infermiera

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Paolo Di Basilio
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Ergastolano aggredisce infermiera durante un tentativo di evasione. E' accaduto la notte scorsa, intorno alle 2, nel carcere di Mammagialla. La donna è finita al pronto soccorso dove le sono stati dati 20 giorni di prognosi, il detenuto, invece, ora è sorvegliato a vista dagli agenti. Secondo quanto filtra dal penitenziario l'uomo sarebbe riuscito ad uscire dalla cella e mettersi in contatto con l'infermiera attraverso un telefono in uso alla polizia penitenziaria. L'uomo avrebbe chiesto una analgesico sostenendo che serviva per un detenuto che lamentava mal di testa. L'infermiera, visto che la chiamata proveniva da un numero di servizio, non si è insospettita e si è avviata verso la sezione con il farmaco. In un corridoio è stata aggredita dal detenuto campano, che sta scontando un ergastolo per omicidio, che l'ha sbattuta a terra colpendola con dei pugni per poi cercare di allargarle la bocca. La donna è stata poi lasciata a terra e soccorsa poco dopo dagli agenti della penitenziaria. Ha riportato ferite alla bocca, alla lingue a agli arti superiori. Da quello che si è appreso il detenuto in questione non era nuovo a questo genere di “imprese”. Già in passato gli agenti della penitenziaria avevano presentato dei rapporti per segnalarne la pericolosità e recentemente un agente era stato minacciato di morte. “E' la terza aggressione ai danni del personale nel 2019. Il 35% dei detenuti, su un totale di 550, ha problemi psichici, ma non si riescono ad impiegare più di 100 agenti nell'arco delle 24 ore”, dice Daniele Nicastrini, segretario regionale dell'Uspp.