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Roma Nord, ultimatum dei pendolari

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Paolo Di Basilio
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o tentativo di conciliazione”. Si conclude così una lettera che il Comitato dei pendolari della Roma Nord ha inviato la settimana scorsa all'assessorato ai trasporti della Regione, all'Atac, all'Astral, all'Anas, al Cotral e ai sindaci. I pendolari, che se non saranno ascoltati manifesteranno sotto la Regione, dicendosi addirittura pronti ad occupare i binari - tornano a sottoporre ai vertici regionali e all'Atac la loro proposta di adeguamento dell'orario “per sopperire alle mancanze del servizio erogato con l'orario in vigore dal 16 settembre 2019”, nonché l'inserimento del comitato all'interno dell'osservatorio regionale istituito per seguire l'andamento dei lavori e il rispetto dei tempi programmati. Da Regione e Atac finora nessuna risposta, anche se l'assessore ai trasporti Alessandri si fa vedere sempre più spesso alle assemblee pubbliche organizzate dai pendolari nei vari comuni, l'ultima delle quali venerdì scorso a Morlupo. Incontri non sempre affollati, tanto che il presidente del Comitato, Fabrizio Bonanni, ha richiamato tutta l'utenza che ogni giorno patisce i disagi a una maggiore partecipazione: “Se non ci sono almeno 200 persone in queste assemblee pubbliche penso sia inutile organizzare qualsiasi manifestazione. A che serve tutto questo nostro sbattimento per ritrovarci in 20?”. Di certo c'è che in alcuni pendolari, oltre alla rabbia e all'esasperazione, si sta facendo largo anche il sentimento della rassegnazione di fronte a uno stillicidio pressoché quotidiano di ritardi, soppressioni non annunciate di corse e disservizi vari, che vanno ad aggiungersi alla riduzione strutturale dei treni, con parziale sostituzione con bus integrativi solo nella tratta Civita Castellana-Roma. La pagina Facebook del comitato è un bollettino di guerra: sabato mattina il treno delle 6.42 partito da Rignano Flaminio e diretto a Roma è arrivato al capolinea alle 8.05 dopo vari stop prolungati durante il tragitto: “Oltre a viaggiare come animali ci lasciano anche nel totale buio di ciò che accade”, ha scritto una viaggiatrice. “Vogliamo parlare del diretto delle 17 per Catalano? A un certo punto ci ha sorpassato la navetta che parte alle 17.50 da Montebello. Ogni volta è un odissea”, ha risposto un altro pendolare inferocito. Venerdì scorso sulla tratta extraurbana sono stati cancellati due treni: il 711 delle 7,50 da Catalano a Roma e io 702 delle 14,20 da Roma a Catalano. Stessa sorte per gli stessi treni due giorni prima, mercoledì. Mercoledì alcuni automobilisti segnalavano anche come il segnale del passaggio a livello a Maglianetto restasse attivo anche dopo il passaggio del treno. Nel frattempo, nel cronoprogramma aggiornato al 10 ottobre, l'inizio dei lavori di ammodernamento della tratta Morlupo-Viterbo è previsto per il 1° giugno 2020, la fine per il 29 dicembre 2023. Non si uccidono così anche i cavalli?