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Sequestrato il pc del fisioterapista

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Paolo Di Basilio
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La squadra mobile di Viterbo ha arrestato un fisioterapista di Tarquinia con l'accusa di violenza sessuale aggravata e continuata su una bambina disabile di otto anni, residente in un comune della Tuscia. I fatti oggetto dell'indagine, secondo la Procura della Repubblica di Viterbo, si sarebbero verificati fino agli inizi di settembre. L'uomo, un professionista di 35 anni di Tarquinia, dipendente presso la sede distaccata di Santa Marinella dell'ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, in questo caso operava come professionista privato. Non ha precedenti di polizia di alcun genere. Rinchiuso nel carcere di Mammagialla dallo scorso 21 settembre, nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Savina Poli, ha reso “spontanee dichiarazioni”, come riporta una nota della Procura della Repubblica. Al momento dell'arresto è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare. Gli agenti hanno sequestrato il suo computer per verificare la presenza o meno di materiale pedopornografico. Le indagini proseguono per verificare eventuali altri episodi di abusi, e per questo motivo nel suo appartamento sono state sequestrate anche agende, per accertare la presenza o meno di nominativi e recapiti di probabili clienti. Non è per cui escluso che gli inquirenti vogliano ascoltare i genitori di altri bambini seguiti dal 35enne, per valutare eventuali condotte riconducibili al reato di abusi sessuali. L'indagine della squadra mobile ha preso le mosse dalla denuncia dei genitori della bambina, che regolarmente era assistita in casa dal fisioterapista. La Procura ha volutamente taciuto - perché le indagini sono ancora in corso rispetto a eventuali altri reati simili - il motivo che ha indotto i genitori della bambina a denunciare il fisioterapista. Questo perché, spiega la Procura della Repubblica, “come i genitori si siano accorti degli abusi è il cuore di tutta l'indagine”. I genitori della piccola vittima potrebbero essersi accorti di qualcosa di strano nella condotta dell'uomo attraverso il comportamento della figlia. L'operatore sanitario è assistito da due avvocati di Civitavecchia, Piersalvatore Marruccio e Claudia Trippanera, che al momento non intendono rilasciare alcuna dichiarazione. “Stiamo ancora nella fase di valutazione degli atti” si limita a dire l'avvocato Piersalvatore Marruccio.