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Il Ppe traccia la strada: "Lontani sia da Salvini che da Macron"

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Beatrice Masci
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Ha preso il via la tre giorni di Forza Italia “l'Italia e l'Europa che vogliamo”. Ad aprire i lavori, dopo il saluto del sindaco Giovanni Arena, il presidente Antonio Tajani, organizzatore della kermesse e il segretario generale del Partito popolare europeo Antonio Lòpez Istùriz. Tajani ha detto con forza che di questi tre giorni nulla è casuale: “Si tratta di un'opportunità per riaffermare la nostra identità, per ricordarci chi siamo e qual è il nostro ruolo nel Paese e in Europa". Antonio Lopez Isturiz ha evidenziato due pericoli per il Ppe: “Da tempo vedo profilarsi due grandi pericoli, che possono essere mortali, per il centro destra per come lo abbiamo costruito e amato negli ultimi decenni: il primo, di cui si parla anche a Bruxelles, è il ‘pericolo di salvinizzazione'; con rispetto, rifletto sulla scelta compiuta dagli elettori che hanno votato Salvini convinti di votare il centro destra, per poi trovare invece discriminazione e divisione. Tutti termini che vorrei rimanessero nel passato. Il secondo pericolo è meno stigmatizzato nelle cancellerie europee o dalla stampa, ma esiste; è il pericolo di ‘macronizzazione': un centro macronizzato è un centro puro, ammesso che una cosa del genere esista; personalmente non credo esista perché un centro puro tende a sinistra".