Chiesto il giudizio immediato per i due militanti di CasaPound accusati di stupro

STUPRO NEL PUB DI CASAPOUND

La vittima portata a spalla fuori dal locale

14.09.2019 - 14:15

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Stupro al pub di CasaPound, i due indagati lasciano il carcere. Il gip Rita Cialoni ha accolto la richiesta avanzata dai difensori di Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci (gli avvocati Marco Valerio Mazzatosta, Giovanni Labate e Domenico Gorziglia) in carcere dal 29 aprile accusati di aver abusato, la notte dell’11 aprile, di una 36enne, filmando le violenze con gli smartphone, all’interno del circolo privato di CasaPound Old Manners in piazza Sallupara. Dopo che il pm Michele Adragna aveva chiesto il processo immediato e, considerando il fatto che la testimonianza della parte offesa è stata cristallizzata con un incidente probatorio nelle scorse settimane, non ci sarebbe più il pericolo di un inquinamento delle prove. Nell’ordinanza il gip afferma che si sono “notevolmente affievolite le esigenze cautelari di natura probatoria” proprio per la conclusione delle indagini arrivata nei giorni scorsi. Per il giudice bastano dunque gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, misura sufficiente per contenere il pericolo di reiterazione del reato anche tenendo conto, si legge nell’ordinanza, “del prevedibile effetto deterrente conseguente alla detenzione (oltre quattro mesi)”. I due indagati potranno incontrare solo le persone con le quali coabitano e, per scongiurare il pericolo che possano avvicinare la vittima minacciandola o inducendola a ritrattare, avranno al polso il braccialetto elettronico per controllare i loro movimenti.
Per i due il pm Michele Adragna ha chiesto il giudizio immediato per violenza sessuale aggravata e lesioni ai danni della 36enne. Il gip dovrà sciogliere la riserva sulla richiesta della Procura nei prossimi giorni. Se sarà processo immediato, i difensori decideranno se chiedere riti alternativi.
Intanto filtrano dei particolari sulla perizia consegnata dall’ingegner Sergio Civino sui video recuperati dalle memorie degli smartphone dei due indagati e del sistema di videosorveglianza del circolo. Per quanto riguarda quest’ultimi video, erano stati cancellati in fretta e furia prima dell’arresto dei due, ma sono stati resuscitati dal perito. Due video in particolare sembrano aggiungere elementi su quella notte. Alle 2.30 la videocamera all’esterno riprende l’arrivo dei due ragazzi con la 36enne. Uno dei indagati si intrattiene per qualche minuto fuori dal locale, la ragazza sembra restia a entrare. L’altro video riprende l’uscita dei tre alle 5.30: la donna appare incosciente e priva di sensi, viene presa sulle spalle da uno degli indagati e caricata di peso sul posto del passeggero di un’auto.

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