Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Roma Nord, i sindaci in Regione

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

E' il giorno della verità sul futuro, sia a breve che a lungo termine, della linea Roma Nord, dove le prescrizioni in materia di sicurezza scattate dal 1° luglio hanno reso insostenibile per i pendolari un servizio ferroviario già tra i più scadenti dell'intero Paese. E' in programma infatti oggi a Roma un incontro tra la direzione regionale dei trasporti, i vertici di Atac, i comitati dei pendolari e i sindaci dei comuni attraversati dalla tratta. All'ordine del giorno le prospettive di rilancio di una ferrovia ormai arrivata al capolinea ma soprattutto l'orario invernale, che sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° settembre e che invece scatterà solo dal 16 in coincidenza con la riapertura delle scuole. Proprio il ritorno in massa degli studenti sui vagoni dell'ex ferrovia concessa, secondo le previsioni fosche del comitato dei pendolari, farà esplodere tutte le criticità di un servizio falcidiato dalle restrizioni imposte dall'Asnf in seguito al disastro di Andria (stesso sistema di controllo, tramite giunto telefonico, della Roma Nord). Per questo l'associazione “Trasportiamo”, con l'aiuto di alcuni esperti, ha messo a punto una propria proposta di orario invernale in grado, a suo dire, di conciliare le esigenze degli utenti con le nuove norme e con il materiale rotabile a disposizione, limitando il ricorso alle navette sostitutive ed evitando quindi di trasformare la Flaminia in un inferno. La bozza è stata sottoposta sia ai pendolari che ai sindaci e già trasmessa alla direzione regionale trasporti e ad Atac, che oggi dovranno quindi esprimersi in merito. Il comitato ha anche presentato alla controparte una serie di richieste, a cominciare da un cronoprogramma dettagliato dei lavori di ammodernamento della ferrovia, che al momento, nonostante gli oltre 100 milioni di euro stanziati, restano al palo (in alcuni casi non sono iniziati nemmeno gli espropri dei terreni lungo il sedime ferroviario). Intanto, negli ultimi giorni ritardi e soppressioni non annunciate dei treni (in aggiunta alle 22 corse già tagliate da luglio) sono continuate “normalmente”. Così come sono continuate le assemblee pubbliche nei vari comuni interessati dalla tratta. Ieri pomeriggio è stata la volta di Rignano Flaminio, dove già venerdì scorso il tema Roma Nord era stato al centro di un dibattito organizzato dal Pd locale all'interno della festa dell'Unità, alla presenza del segretario regionale dem Bruno Astorre. All'incontro è intervenuto anche il vicepresidente dell'associazione Traportiamo David Nicodemi, che ha sottolineato come “in una logica di sostenibilità ambientale del trasporto pubblico” sia “assurdo pensare di soppiantare la ferrovia, arteria della mobilità interprovinciale e volano del turismo, con una sfilza di autobus”. Nicodemi ha chiuso il suo intervento chiedendo al gruppo dirigente del Pd locale un supporto concreto alla battaglia anche e soprattutto in previsione dell'incontro di oggi in Regione.