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Rifiuti da Roma, il Comune fa causa

Paolo Di Basilio
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Presentato dal Comune un ricorso al Tar contro lo smaltimento a Viterbo dei rifiuti di Roma. Il sindaco Arena lo aveva annunciato all'indomani dell'ordinanza del 5 luglio con cui il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, aveva autorizzato il trasferimento nella città dei papi dei rifiuti della capitale, ormai perennemente in affanno. “Nonostante un po' di titubanza, ho deciso di non attendere ottobre, mese in cui dovrebbe finire l'emergenza, consapevole che in Italia certi provvedimenti temporanei tendono a diventare definitivi. Ho quindi ragione di credere che il prossimo mese si andrà a una proroga dell'ordinanza”, spiega il primo cittadino, il quale, anche in veste di assessore ai rifiuti (la delega dovrebbe essere assegnata dopo Santa Rosa a uno dei due tra i consiglieri Marini e Muroni), ribadisce la linea della fermezza: Viterbo, che già accoglie da anni il pattume di Rieti, non può trasformarsi nella discarica di Roma. Le ragioni del sindaco Arena sono più che fondate, stando almeno alle notizie che filtrano da Roma, dove Zingaretti, alla luce dell'accordo di governo con il M5S, sarebbe intenzionato a lanciare una ciambella di salvataggio alla sindaca pentastellata Virginia Raggi, prorogando lo stato di emergenze, fino a gennaio 2020 e quindi lo smaltimento dei rifiuti romani nelle altre province dell'impero. Sono settanta le tonnellate di rifiuti in più al giorno provenienti dalla capitale che arrivano all'impianto Tmb di Casale Bussi, gestito dalla società Ecologia Viterbo. “Il conferimento può comportare gravi problemi legati alla mole dei rifiuti. Gli ulteriori conferimenti andrebbero infatti a ridurre notevolmente il bacino di accoglienza della discarica in località Fornaci, nella quale, peraltro, sono già portati i rifiuti provenienti da altri comuni, come risulta dalla relazione del dirigente del settore”: è quanto si legge nella delibera con cui la giunta comunale, subito dopo Ferragosto, ha autorizzato il sindaco a ricorrere al Tribunale amministrativo laziale. La determina del dirigente del I settore, Eleonora Maganimi, che affida l'incarico all'avvocato Cesare Cardoni, è invece di questi ultimi giorni. Va ricordato come la discarica di Monterazzano, che accoglie la parte di rifiuti non sottoposta a trattamento meccanico-biologico, sia prossima all'esaurimento, tanto che Ecologia Viterbo ha presentato in Regione un progetto per l'innalzamento dell'invaso. Anche in questo caso il Comune ha espresso la propria contrarietà.